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Esteri

AFRICA/ 2. La First Lady ugandese: sarò impopolare, ma l'educazione è la vera speranza per i giovani

Pubblichiamo un estratto del discorso che la First Lady ugandese, on. Janet Museveni, ha inviato lo scorso 30 gennaio in occasione dell’inaugurazione del Centro Permanente per l’educazione di Kampala

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Pubblichiamo un estratto del discorso che la First Lady ugandese, on. Janet Museveni, ha inviato lo scorso 30 gennaio in occasione dell’inaugurazione del Centro Permanente per l’educazione di Kampala.

Il ruolo dell’educazione in una nazione, specialmente in una nazione giovane come la nostra, dovrebbe essere quello di salvaguardare e modellare il progresso della nazione verso un futuro migliore per il suo popolo. Attraverso l’educazione, le persone dovrebbero essere rese coscienti del proprio valore, del valore delle altre persone e del valore dell’ambiente in cui vivono. Questo riconoscimento del valore della vita umana è ciò che porta una persona a rispettare se stessa e gli altri ed è ciò che conferisce dignità agli esseri umani in una civiltà civile. L’educazione svela il valore della persona e aiuta a scoprire il suo potenziale. Per questo l’educazione non avviene solo nella scuola, ma anche in famiglia e nei luoghi di culto, per menzionarne alcuni, ed è un processo continuo che non dovrebbe mai fermarsi. La sfida è allora: quanto ci educhiamo l’un l’altro nei nostri rapporti, nella vita quotidiana? In quale modo favoriamo la nostra crescita e quella di chi ci è vicino?

Solo quando scopriamo il valore di noi stessi e la sorgente del nostro valore, Dio nostro creatore e padre, ci rendiamo conto che tutto è possibile. È possibile praticare l’astinenza e la fedeltà nelle nostre relazioni; è possibile mantenere l’amicizia; è possibile ricominciare da capo quando siamo caduti.Tutto questo accade in modo più naturale, e perciò meno faticoso, come naturale conseguenza di questo nuovo stile di vita e di questa nuova percezione di che cosa realmente è la vita.

A proposito di astinenza e fedeltà nel contesto del problema HIV/AIDS, io sono orgogliosa di essere tra coloro che credono che questi sono valori per i quali valga la pena di combattere. È estremamente importante educare i nostri figli, intanto che sono ancora giovani, al rispetto di sé e dei loro compagni e ad acquisire la disciplina della pazienza e dell’autocontrollo. La libertà può esistere solo all’interno di queste virtù e il genuino amore solo entro questi parametri. L’incapacità di astinenza e fedeltà è il riflesso di un problema più grande: l’incapacità di amare. Per assicurare che i bambini di questa nazione siano protetti da tutti i tipi di corruzione quando saranno diventati adulti, occorre che gli insegnamo innanzitutto le virtù dell’autodisciplina, del rispetto della vita, del vero amore di sé e del genuino amore per gli altri.

Questa posizione sull’astinenza sessuale e sulla fedeltà mi ha reso impopolare in certi ambienti, in Patria e altrove. Secondo costoro, l’invito all’astinenza è il motivo per cui non è stato ancora possibile sradicare la pandemia. Ma per essere fedele a me stessa, come madre e come credente in Gesù Cristo, io continuerò a sostenere questi valori, perché la questione dell’astinenza è una questione di vita o di morte, per i nostri figli e per il futuro dell’umanità. La vita non è un concorso di popolarità, quindi sono costretta a continuare a sostenere ciò che so essere vero.

Molti promuovono l’uso dei preservativi come un mezzo rilevante per combattere la diffusione dell’HIV. Personalmente ho sempre sostenuto che i preservativi hanno un loro ruolo nella lotta contro la pandemia, dato che ci sono categorie di adulti inevitabilmente esposte al rischio per le loro abitudini di vita o per altre circostanze. Per queste persone è forse troppo tardi per cambiare. Ma non possiamo arrenderci sui bambini e i giovani della nostra nazione, affidando semplicemente la loro protezione a un preservativo.

La promiscuità sessuale significa che chi la pratica non ha mai imparato il valore dell’autocontrollo ed è diventato schiavo dei propri istinti. Significa anche che, per la mancanza di autodisciplina e per lo scarso valore dato alla vita, è probabile il passaggio prima o poi all’abuso di alcol e di altre sostanze e, quindi, ad ancor maggiori problemi in futuro. Ricordiamoci che non vi è nessun preservativo contro l’abuso di alcool o di droga , nessun preservativo contro la corruzione. Non vi è nessun preservativo per proteggerci dalla vita! Il preservativo per proteggerci dai rischi della vita è l’autodisciplina e il rispetto e la valorizzazione della vita, dono di Dio, della nostra vita e di quella degli altri.

Janet Museveni

First Lady ugandese

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COMMENTI
25/03/2009 - Grazie Lady Janet (VALERIA GIUSTI)

Questo si chiama parlar chiaro. Chiaro e limpido anche se impopolare. Sarebbe necessario che anche i governi europei non avessero paura a ribadire che il problema è innanzitutto di educazione alla coscienza della dignità della persona e questo vale sia per il sesso e l'aids come per la droga, il fumo, l'alcool ecc. Il nostro governo ha scelto il silenzio e questo è stato meglio di tanti altri ma che bello se avesse avuto il coraggio della First Lady Ugandese, un coraggio da leoni. Grazie Lady Janet!