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Esteri

IRAQ/ Catena di attentati: oltre 65 morti in meno di 24 ore

In una micidiale ondata di attentati, oltre 65 persone sono morte in meno di 24 ore in Iraq, in gran parte a Baghdad

In una micidiale ondata di attentati, oltre 65 persone sono morte in meno di 24 ore in Iraq, in gran parte a Baghdad, dove secondo fonti irachene tra le persone uccise ci sono anche tre soldati americani e altri cinque sono tra i circa 150 feriti. Questa mattina l'attentato più grave è stato messo a segno da un kamikaze che si è fatto saltare in aria in un mercato del quartiere Dora di Baghdad, prendendo di mira una pattuglia di soldati americani a piedi. Il bilancio è di 15 morti e 30 feriti, tra cui i militari Usa e numerose donne e bambini, secondo quanto ha riferito l'agenzia irachena Nina.

Alcune ore prima, nella città petrolifera settentrionale di Kirkuk, un attentatore suicida si è fatto esplodere uccidendo sette membri della locale Sahwa, una delle milizie tribali sunnite che, finanziate da Baghdad, combattono contro al Qaida. L'attentatore, che ha causato anche il ferimento di altre quattro persone, si era infiltrato tra i miliziani che in fila attendevano di incassare il salario. Quasi allo stesso tempo, nella capitale, due poliziotti sono stati uccisi e altre 20 persone, tra cui altri 12 poliziotti, sono state ferite dall'esplosione di un ordigno nascosto in una pattumiera di una caserma di polizia nella parte Ovest della città. E ancora, tre poliziotti e due civili sono stati feriti sempre a Baghdad nel quartiere al Zafaraniya da un ordigno fatto esplodere al passaggio di una pattuglia di polizia.

L'attacco più grave è stato però messo a segno nella serata di ieri, nel quartiere a maggioranza sciita al Shula di Baghdad, con un'autobomba piazzata dai terroristi tra un ristorante ed una gelateria, che a quell'ora erano affollati. Il bilancio, aggiornato stamane, è di 40 morti e 83 feriti. L'ultima ondata di attentati di un'intensità simile a quella delle ultime ore risale al 29 aprile scorso, quando l'esplosione a pochi minuti di distanza di tre autobombe in un mercato a Sadr City, il più grande e degradato quartiere sciita di Baghdad, fece 51 morti e decine di feriti. Tuttavia, già dalle settimane precedenti si era registrata un'inversione di tendenza del calo della violenza registrato negli ultimi mesi del 2008 e nei primi del 2009, che aveva fatto parlare di nuova offensiva di al Qaida.

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