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CINA/ Piazza Tiananmen, domani a Hong Kong manifestazione in ricordo delle vittime del 1989

Alle iniziative parteciperanno alcuni protagonisti dei fatti del 1989 come Han Dongfang, fondatore del primo sindacato indipendente della Cina e alleato degli studenti ribelli, e il cardinale Joseph Zen

Migliaia di persone, secondo le previsioni dei gruppi democratici di Hong Kong, parteciperanno domani ad una manifestazione in ricordo delle vittime del massacro di piazza Tiananmen. Si tratta della prima di una serie di iniziative che proseguiranno con discorsi, manifestazioni, convegni e culmineranno in una veglia, la notte del 4 giugno, ventesimo anniversario del dramma che ha segnato la trasformazione della Cina in una potenza economica e politica.

Il fiorire di iniziative nella cosmopolita Hong Kong fa riscontro al silenzio che regna nella Repubblica Popolare Cinese dove negli ultimi giorni i dissidenti più in vista, come l'ex-dirigente comunista Bao Tong, di 77 anni, è stato “invitato” a riposarsi in una località turistica della Cina centrale, lontano dall'appartamento nel quale vive agli arresti domiciliari e lontano dai giornalisti stranieri, ai quali ha concesso una lunga serie di interviste nelle settimane scorse.

È stato proprio Bao Tong uno degli architetti del vero colpo mediatico di questo ventesimo anniversario: la pubblicazione delle memorie di Zhao Ziyang, l' ex-segretario del Partito Comunista deposto per essersi opposto all’intervento dell'esercito contro gli studenti che per quasi due mesi avevano occupato piazza Tiananmen, nel centro di Pechino. Bao Tong è stato uno dei collaboratori più stretti di Zhao e fu arrestato il 28 maggio del 1989, pochi giorni prima dell' attacco militare nel quale morirono centinaia di persone. Il libro è la trascrizione di trenta nastri di un'ora ciascuno registrati clandestinamente da Zhao (che è stato agli arresti domiciliari dal 1989 al 2005, quando è morto) e fatti uscire dalla Cina dallo stesso Bao Tong e da altri amici dell' ex-segretario uno dei quali, Du Daozhong, ha ammesso pubblicamente di aver fatto parte del “complotto” senza subire conseguenze.

Nell'unica altra manifestazione di dissenso dal giudizio ufficiale, secondo il quale il movimento democratico del 1989 è stato un “moto controrivoluzionario”, le donne che hanno perso i loro figli nel massacro e reclamano giustizia, chiamate le Madri di piazza Tiananmen, hanno potuto tenere una cerimonia commemorativa dei giovani scomparsi: la cerimonia stata autorizzata a condizione che si svolgesse in sordina e senza la presenza di giornalisti. In quell'occasione le Madri hanno affermato di aver identificato fino ad oggi 198 giovani uccisi nella notte tra il 3 ed il 4 giugno del 1989.

Alle iniziative dei prossimi giorni parteciperanno alcuni protagonisti dei fatti del 1989 come Han Dongfang, fondatore del primo sindacato indipendente della Cina e alleato degli studenti ribelli, il cardinale Joseph Zen, che fu uno dei più aspri critici del governo di Pechino e Szeto Wah, fondatore del Partito Democratico di Hong Kong e organizzatore della fuga all' estero dei giovani scampati al massacro.

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