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PAPA/ Stampa araba e israeliana: Benedetto XVI ha espresso rispetto per l’Islam

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La stampa araba sottolinea oggi quanto detto da Benedetto XVI circa il "rispetto della comunità islamica", parole pronunciate dal papa ieri al suo arrivo in Giordania e trasmesse in diretta da molte tv arabe tra cui al Jazira. "Il papa esprime il suo rispetto per i musulmani e l'Islam", il titolo che rimbalza su molte testate mediorientali, dal quotidiano libanese an-Nahar al siriano Tishrin a ad al Watan (Emirati arabi uniti).Come naturale sono proprio i giornali giordani, insieme a quelli libanesi dove la comunit cristiana particolarmente numerosa e importante, quelli che dedicano maggiora spazio al viaggio papale, quasi sempre messo in prima pagina.

 

E in Giordania - al-Rai, al-Dustour e il Jordan Times - in primo piano sono poste le affermazioni di re Abdallah II, che ha lanciato un appello al "dialogo tra le fedi".

I giornali dell'area del Golfo mettono invece le notizie sulla visita di papa Ratzinger nelle pagine interne. Varie televisioni arabe, comprese le due più note satellitari, al Arabiya e al Jazira, hanno trasmesso in diretta l'arrivo del papa nel regno hashemita.

 

Stampa israeliana - Spazio mediatico ridotto oggi in Israele a causa della festività del sabato ebraico (senza giornali in edicola) per la visita del papa in Terrasanta, cominciata ieri in Giordania edestinata a proseguire poi dall'11 nello stesso Israele e nei Territori palestinesi. Fra le testate online spicca uno dei titoli di apertura di Haaretz (liberal), che sottolinea come Benedetto XVI abbia manifestato "profondo rispetto verso l'Islam al debutto del suo viaggio in Medio Oriente". Ma evoca pure rischi non ancora sventati di "reazioni musulmane ai suoi commenti sul Profeta Maometto del 2006", riferiti al discorso di Ratisbona.

Titolo sulla manifestazione di "profondo rispetto verso l'Islam" anche sul sito del Jerusalem Post (conservatore), che sottolinea, inoltre, l'esplicito "apprezzamento del Papa agli sforzi di re Abdallah (di Giordania) per promuovere la pace in Medio Oriente". Yediot Ahronot, nella sua testata web Ynet, non mostra invece grande interesse per la tappa ad Amman della visita del pontefice.

Mantiene tuttavia nella sezione delle 'opinioni' il commento controcorrente del generale della riserva Ghiora Eiland, ex consigliere per la sicurezza nazionale, di critica alle autorità israeliane per l'atteggiamento di "ossequio" riservato al papa nell'imminenza della sua visita. Un atteggiamento che "non produce benefici diplomatici a Israele", scrive Eiland, riesumando - oltre alle presunte "ombre" della biografia giovanile di Benedetto XVI nella Germania nazista - accuse sul processo di beatificazione di Pio XII, sulla partecipazione della Santa Sede alla controversa conferenza recente dell'Onu di Ginevra sul razzismo, sul caso del vescovo tradizionalista lefebvriano Richard Williamson negatore della Shoah.

Più distaccato e concentrato sui temi specifici del viaggio il sito palestinese Maan, che avanza un paragone fra il momento giordano della visita e quello israelo-palestinese. "Mentre in Israele e Palestina - si legge su Maan - la visita ha sollevato decine di questioni politiche... e ha innescato una guerra sotto traccia (fra leadership israeliana e palestinese) per guadagnarsi i favori del pontefice, in Giordania il messaggio papale per la pace risuona più forte rispetto al contorno politico".



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