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VIDEO/ Le manifestazioni a Teheran, tra canti e voglia di cambiamento

Decine di migliaia di persone hanno sfilato ieri per il secondo giorno di fila per le strade principali di Tehran paralizzando letteralmente la città. La popolazione si è data appuntamento a P.zza Imam Khomeini insieme al proprio leader Moussavi e ha sfilato in modo composto e silenzioso indossando vestiti neri in segno di lutto per ricordare le vittime dei giorni scorsi

teheran_folla_R375.jpg (Foto)

Decine di migliaia di persone hanno sfilato ieri per il secondo giorno di fila per le strade principali di Tehran paralizzando letteralmente la città.

 

La popolazione si è data appuntamento a P.zza Imam Khomeini insieme al proprio leader Moussavi e ha sfilato in modo composto e silenzioso indossando vestiti neri in segno di lutto per ricordare le vittime dei giorni scorsi.

 

Giovedì non è stato segnalato alcun morto nè dai blog dell'informazione studentesca clandestina nè dalla stampa ufficiale iraniana mentre sono stati segnalati 500 arresti tra cui intellettuali ed ex ministri che collaboravano con Moussavi.

 

Ieri notte sucessivamente alla grande manifestazione, il leader dell'opposizione Moussavi ha invitato i partecipanti a partecipare a una fiaccolata di preghiera per la pace in Iran e i martiri caduti per mano delle autorità successivamente alle votazioni. Il sussidiario.net ha selezionato alcuni dei video e delle fotografie trapelate attraverso la rete che ben descrivono il clima della giornata e della nottata di ieri.

 

In particolare proponiamo ai nostri lettori il video e la traduzione della canzone popolare scandita ieri dai manifestanti e il video in cui si sente gridare e ripetere dai tetti di Tehran durante la notte "Allah o Akbar - Dio è grande", lo stesso urlo che diede il via alla rivoluzione iraniana del 1979.

 

Il testo canzone iraniana :

 

Compagno di scuola (Yar-e Dabestani-e Man)

 

Canzone popolare iraniana cantata ieri dai manifestanti per le strade di Tehran

 

Mio compagno di scuola
Tu sei con me e andiamo avanti insieme
Il segno dell’alfabeto è sopra le nostre teste
Sei la mia ferita e il mio dolore
I nostri nomi sono stati incisi
Sul corpo di questa lavagna
Il segno dell’ingiustizia e della tirannia
È ancora lì sopra i nostri corpi.

 

La nostra chiara regressione
È coperta con dell’erbaccia
Bene, se bene
Male se male
La morte è il cuore della sua gente
La mia mano e la vostra dovrebbe strappare questo sipario Chi può, tranne noi due
Curare la nostra sofferenza ?

 

Mio compagno di scuola
Tu sei con me e andiamo avanti insieme
Il segno dell’alfabeto è sopra le nostre teste
Sei la mia ferita e il mio dolore
I nostri nomi sono stati incisi
Sul corpo di questa lavagna
Il segno dell’ingiustizia e della tirannia
È ancora lì sopra i nostri corpi.

 

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