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OBAMA IN GHANA/ Il presidente Usa: l’Africa non è sola. Migliaia di messaggi con Facebook e Twitter

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Il Ghana è uno straordinario modello in positivo per l'Africa e la visita in questo Paese «incoraggia Accra a sostenere le conquiste democratiche». Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama incontrando il presidente del Paese africano John Atta-Mills. «Sono venuto qui dopo il G8 per mostrare che l'Africa non è separata dagli affari internazionali. Gli Stati Uniti hanno un interesse costante nei confronti dell'economia e dello sviluppo del continente», ha detto Obama. Il presidente ghanese John Atta Mills ha replicato che la visita del presidente Usa ha mandato «segnali positivi» e incoraggia il Paese a sostenere le conquiste democratiche. Dopo l'intervento che terrà al Parlamento, Obama visiterà il castello di Cape Coast, dove venivano ammassati gli schiavi prima di essere imbarcati sulle navi dei negrieri per un “viaggio senza ritorno”.

Oltre 5000 africani hanno inviato al presidente americano Barack Obama, in visita oggi in Ghana, messaggi sui social network Facebook e Twitter. Lo si è appreso da fonti ufficiali americane. Macon Philips, responsabile della Casa Bianca per i nuovi media, ha reso noto che il governo americano aveva invitato gli africani a porre domande al presidente attraverso le ambasciate Usa in Kenya, Sudafrica e Senegal, utilizzando Facebook e Twitter.

Tre giornalisti dei Paesi africani interessati hanno selezionato le domande per Obama, che risponderà con un video la cui parte audio sarà diffusa su tutte le radio africane e sul sito della Casa Bianca. I messaggi, ha detto ancora Philips, sono pervenuti da 64 paesi e uno dei più “entusiasti” è stato proprio il Sudafrica; tutti poi «mostrano che l'insieme del continente africano è appassionato dalla visita di Obama» in Ghana e «molti hanno parlato della storia personale del presidente e delle sfide che sono costretti a sostenere all'interno delle loro comunità».

 

 



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