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MORTE MICHAEL JACKSON/ La Cnn: fu il suo medico a fare l'iniezione che lo uccise

Pubblicazione:martedì 28 luglio 2009

E' la notizia che apre il sito della CNN, segno che la morte di Michael Jackson per gli Stati Uniti è molto più che la scomparsa di un artista, pur di fama mondiale. Nell'America in cui Barack Obama accusa la polizia di comportarsi stupidamente e rinfocola suo malgrado in un sol colpo i malumori mai sopiti della questione razziale e il rapporto tra polizia e cittadini, il caso Jackson rappresenta la sintesi e il superamento di tutte le divisioni Usa.

 

E il mistero sulla sua morte inchioda alla tv e al computer milioni di fan. Secondo una fonte vicina alle indagini che il network americano non rivela, fu proprio il dottor Conrad Murray, che seguiva personalmente (e dietro stellare compenso) la star a somministrargli il cocktail letale di anestetico e analgesico che il 25 giugno lo uccise.

 

Murray non commenta quelli che definisce «rumors e fonti anonime», anche perché l'ipotesi che Jacko possa essere morto a causa di una sua prescrizione - o, peggio, somministrazione - errata di farmaci era una ipotesi in un primo momento esclusa.

 

Oggi, invece, l'indagine per omicidio colposo: Murray si trovava quella notte in casa dell'attore, ucciso dalla combinazione tra il Propofol, potente anestetico usato negli interventi chirurgici e che la polizia ha trovato a casa Jackson, e gli analgesici. Sarebbe stato Murray a praticare l'iniezione che causò la morte del cantante nel giro di 24 ore. Secondo la Cnn infine, i risultati dell’autopsia di Jacko saranno resi noti «questa settimana». Ma l'impressione è che non sarà semplice e rapido stabilire la verità dei fatti.



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