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VIETNAM/ Due preti cattolici picchiati a sangue da polizia e teppisti: uno in gravissime condizioni

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Versano in condizioni gravissime due preti che sono stati picchiati congiuntamente da alcuni membri della polizia e da una banda di teppisti vietnamiti. Il motivo risiede nelle manifestazioni tenutesi il 26 luglio scorso a Vinh a circa 300 kilometri a sud di Hanoi, eventi organizzati per chiedere appunto giustizia sulle violenze continue subite da preti e fedeli cattolici della parrocchia di Tam Toa. Alla notizia del pestaggio dei due sacerdoti si è scatenata una lunga serie di proteste in diverse città di tutto il Paese.

P. Paul Nguyen Dinh Phu e p. Peter Nguyen The Binh, questi i nomi dei due uomini di chiesa che sono stati picchiati a sangue da polizia e teppisti in borghese contri i quali la diocesi di Vinh ha diffuso una dichiarazione di condanna. Entrambe le vittime sono ricoverate presso l’ospedale di Dong Hoi. Il primo ha riportato ferite alla testa e alcune costole rotte, il secondo è in coma dopo essere stato percosso e lanciato dal secondo piano di un edificio.

Nella dichiarazione si dice esplicitamente che efferate violenze sono state compiute nei confronti di chiunque portasse addosso segni della propria appartenenza alla Chiesa Cattolica. In particolare i teppisti hanno picchiato selvaggiamente una donna, Nguyen Thi Yen e il suo bambino di 9 anni.

Alla manifestazione hanno preso parte 170 preti, 420 religiose e circa 500 mila cattolici della diocesi di Vinh e delle altre diocesi vicine, distribuiti nel 19 decanati. Mentre si recavano al Tam Toa, tre donne del villaggio di Dong Yen sono state picchiate da un gruppo di uomini. P. Paul Nguyen ha cercato di intervenire per salvare le donne, ma «prima che potessi parlare – ha detto – essi hanno lasciato la presa delle donne e mi hanno picchiato con brutalità, avendomi riconosciuto come prete. C’erano almeno 30 poliziotti in uniforme lì vicino e sono rimasti a guardare con indifferenza mentre subivo l’attacco».



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