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ISRAELE/ Il ministro degli esteri Lieberman pronto a dimettersi se verrà incriminato

L'esponente politico nato in Moldavia è sospettato di aver ricevuto centinaia di migliaia di dollari da uomini d'affari stranieri quando era deputato alla Knesset

«Se il procuratore generale deciderà per l'incriminazione, non vi è dubbio che a quel momento mi dimetterò», ha detto Lieberman ai deputati del suo partito di destra Yisrael Beitenou. L'esponente politico nato in Moldavia è sospettato di aver ricevuto centinaia di migliaia di dollari da uomini d'affari stranieri quando era deputato alla Knesset. Dollari versati su un conto a Cipro, intestato ad una società fasulla registrata sotto il nome della figlia Michal.

Lieberman ci tiene comunque a precisare, davanti alla commissione per la Costituzione, la Legge e la Giustizia della Knesset, di essere «tranquillo riguardo a tutto quello che ho fatto. Se tornassi indietro farei esattamente lo stesso. Se avessi una seconda opportunità mi comporterei allo stesso modo». Ieri la polizia ha raccomandato la sua incriminazione e Lieberman ha diffuso un comunicato, affermando di fatto che l'inchiesta è politicamente motivata in quanto si trascina da oltre dieci anni e si è intensificata con il recente successo elettorale del suo partito. Il ministero della Giustizia ha intanto reso noto che il dossier della polizia sul caso Lieberman verrà ora esaminato da una squadra della sezione economica dell'Ufficio dell'avvocato di Stato.

La squadra presenterà «al più presto» le sue raccomandazioni all'avvocato di Stato Moshe Lador e al Procuratore Generale Menahem Mazuz.

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