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INDONESIA/ Terremoto nel sudovest di Giava. 46 morti

Potrebbe salire il bilancio delle vittime del sisma di magnitudo 7 che ha colpito la parte sudorientale dell’isola di Giava, costringendo gli abitanti di Giacarta e dei paesi vicini all’epicentro ad abbandonare le proprie case

Continuano oggi le ricerche per estrarre dalle macerie i sopravvissuti al potente terremoto che ha scosso ieri il sudovest dell'isola di Giava, provocando 46 vittime accertate e distruggendo migliaia di abitazioni.
Il sisma di magnitudo 7 ha spinto gli abitanti della capitale Giacarta e dei paesi vicini all'epicentro a scappare terrorizzati nelle strade.
Secondo le prime stime sono 18.000 gli edifici crollati o danneggiati, ma si attendono dati più precisi. Il governo ha detto che il bilancio dei morti è destinato a salire, perché i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere diverse zone della costa colpite dal sisma.
«Molte case sono crollate», ha detto Edi Sapian nel villaggio di Margamukti, a circa due ore d'auto da Bandung. «Solo le case in legno sono rimaste in piedi. Molti abitanti sono feriti e sanguinanti».
«Siamo fuggiti appena il terremoto ha colpito. Cinque minuti dopo la mia casa è crollata», ha detto Edi all’agenzia di stampa Reuters.
Il terremoto è stato avvertito fino a Surabaya, la seconda città indonesiana, circa 500 chilometri a nordest di Tasikmalaya, e nell'isola turistica di Bali, circa 700 chilometri verso est.
Centinaia di persone si sono rifugiate in una base militare di Tasikmalaya, temendo scosse di assestamento, secondo quanto ha segnalato un funzionario dell'agenzia per la gestione dei disastri.
La società elettrica Pln ha fatto sapere che non ci sono stati disagi per gli impianti e sulla rete, mentre la Pertamina, società petrolifera statale, ha reso noto che le sue raffinerie, la Balongan a Giava Ovest e la Cilacap nel centro di Java, non hanno subito danni.
Un territorio, quello delle 17.000 isole dell'Indonesia, continuamente travagliato dai terremoti, essendo al centro di una zona di attività sismica e vulcanica nota come "anello di fuoco del Pacifico", una delle più predisposte ai terremoti in tutto il mondo.
Più di 170.000 indonesiani sono morti o risultano ancora dispersi dopo il terremoto di magnitudo 9,15 nella provincia di Aceh, nel nord dell'isola di Sumatra, che provocò uno tsunami.Ducentotrentamila persone, invece, sono morte nei paesi colpiti da terremoti vicini all'Oceano Indiano.
Il Pacific Tsunami Warning Center aveva anche accennato ieri alla possibilità di uno tsunami locale distruttivo, con copertura di qualche centinaio di chilometri di costa dall'epicentro del terremoto, ma questa eventualità è stata poi scartata circa mezz'ora dopo.© Riproduzione Riservata.