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PERSECUZIONI/ Dalla Malesia all'Egitto: l'odio anti-cristiano dell'Islam di stato

Persecuzione_cristianiR375_22set08.jpg (Foto)

L’Egitto delle stragi e degli attacchi ai Copti non è certo un Paese “istituzionalmente” anticristiano, ma il suo tessuto sociale freme di ostilità contro i cristiani. E anche se a volte si può trovare un cristiano nel governo (si ricordi Boutros Ghali, che fu anche segretario dell’Onu), ciò non ha alcun significato in un Paese dove «il 70 per cento dei voti andrebbe ai Fratelli Musulmani, se questi potessero liberamente presentarsi alle elezioni» (parole di un autorevole diplomatico).

 

D’altronde il ministro saudita dice al suo interlocutore che per aprire “un” luogo di culto cristiano nel Paese ci sono problemi: «sa, è la terra santa del Profeta». Le stesse parole che aveva detto venti anni prima alla stessa persona. In una certa parte del mondo sembra che il tempo non passi e se passa non sembra portare progressi. Non tutti i regimi musulmani ce l’hanno con i cristiani, ma anche dove viene assicurata ufficialmente una certa libertà religiosa, ci pensano le mentalità diffuse nella società a ostacolarne la pratica.

 

E quando le due realtà (società e regime) si coniugano nella “geometrica potenza” di uno Stato-sharia, ecco la persecuzione legittimata e protetta. Per i cristiani dell’Oriente, Vicino ed Estremo, vivere nel mondo musulmano si fa sempre più difficile. E’un fatto che da questa parte del mondo facciamo molta resistenza a riconoscere e fronteggiare. Non siamo pronti ad una sfida così “nuda” e non vogliamo credere che si tratti davvero di fede cristiana. Ma come, si domanda l’uomo europeo colto, nel 2010 non è anacronistico sacrificare la vita per quel Gesù?

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COMMENTI
12/01/2010 - persecuzione cristiani (Donatella Terenzi)

Quello che mi impressiona è il quasi totale silenzio dei nostri mezzi di comunicazione sulle diverse vicende di persecuzione dei cristiani nelle varie parti del mondo. E dove sono le dichiarazioni di sdegno dei nostri uomini politici e dei vari difensori dei diritti civili? Ma ciò che più mi addolora è il silenzio nelle nostre chiese: mai vista una veglia di preghiera per i nostri fratelli perseguitati, mai sentita un'intenzione per loro nelle preghiere dei fedeli. Donatella Terenzi

 
12/01/2010 - Sosteniamo i nostri amici cristiani. (claudia mazzola)

Sono così orgogliosa di essere cristiana, ma di fronte a qualcuno che volesse uccidermi per questo, saprei difendere la verità? Nella prova il perseguitato ha bisogno di noi, non siamo inutili!