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TERREMOTO HAITI/ Zorzi (Avsi): il crollo più grave è quello della speranza, l’Italia può fare molto

haiti_R375_20set08.jpg (Foto)

Anzitutto quelli dell'urgenza:  bisogna trovare i morti, i dispersi, pulire le strade, far sì che riprenda la vita normale. Ma è necessario considerare tutto ciò nell'ottica dello sviluppo, non solo dell’emergenza. Ad Haiti regna l’anarchia. Lo stato è inesistente. Sarà necessario mettere ordine, creare leggi e  creare le condizioni perché vengano fatte applicare. Significa far sì che venga ricostituita la presenza dello stato, e che questo possa godere di autorevolezza.

 

Sarà  possibile tamponare l'emergenza sanitaria?

  

Sono pessimista. Penso a quello che il Paese offre in questo momento. I morti per il terremoto, e quelli che ci saranno per le conseguenze. Le risposte del  Paese in quanto tale sono pressoché inesistenti. 

  

Cosa farà l’America per aiutare la popolazione?

  

Mi pare che l'amministrazione Obama sia sincera nel manifestare dolore e la volontà di intervenire. Sono vicini, ben equipaggiati. Credo che arriveranno nel giro di poche ore. Spero che non si fermino solo 15 giorni. Il Paese ha bisogno di essere accompagnato. Ha bisogno di ristabilire i servizi di base. L’America può fare molto sfruttando il grave momento per aiutare lo stato a gestirsi. Spero che la tensione attuale, dovuta all’emozione del momento, non si abbassi. Perché da solo il paese non ce la farà mai. 

  

Che contributo potrà dare l’Italia?

  

Enorme. L’Italia dovrebbe, anzitutto, allinearsi con gli altri Paesi, come la Francia o l'America Latina, nel dare aiuto immediato.  Ma, al di là dell’immediato, gli italiani potrebbero dare un grande contributo mettendo a frutto la loro sensibilità. Non c’è solo un problema di costruzione di case, ma un problema di “ricostruzione” dell’umano, là dove è la persona ad essere distrutta. Gli haitiani sono disperati. Ma lo sono da anni. Questa è l’ennesima sciagura che si abbatte su di loro. Si sentono gente maledetta su una terra maledetta. Hanno perso la voglia di reagire. Spero che da questa catastrofe possa nascere una scintilla per costruire qualcosa di nuovo. Qualcosa che generi un contesto in cui la gente riacquisti la voglia e l'energia per reagire.

 

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