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TERREMOTO HAITI/ Il racconto: gli occhi di Alessandro che non mi fanno scappare

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Ci siamo poi spostati a Martissant, altra zona “feroce” di bidonville nella quale lavoriamo. Siamo andati dapprima all’ospedale Msf: un girone infernale. Due medici e dieci persone per centinaia e centinaia di vittime. Da non sapere dove mettere i piedi. Abbiamo visitato i nostri uffici, quelli delle basi locali dell’Unione Europea, Fed e centro appoggio UE3: non ci sono danni gravi, quasi nulla, i locali sono agibili e pronti all’uso.

Abbiamo lasciato messaggi scritti alle equipe, appuntamenti per i prossimi giorn i, indicazioni, ma nessun risultato. L’unica équipe in azione è il Fed. Hanno fatto il censimento per lo stato delle nostre scuole. A ieri pomeriggio su 8, due sono totalmente perse, 2 gravemente danneggiate.

 

Di tutta la nostra équipe qui a Martissant (15 persone + 15 mediatori) solo 5 assistenti sociali e un coordinatore sono reperibili e in grado di lavorar e. Da notare, comunque, che quasi tutti hanno riportato ferite lievi e hanno famiglie in mezzo alla strada. Ma hanno assicurato disponibilità a lavorare a tempo pieno.

 

A Martissant, la situazione è da ecatombe, specie in alcuni quartieri come Grand e Ravine, Descaiettes e TiBwa. Per la cronaca, la nostre casette Ocha hanno resistito. Molti feriti gravi non riescono a raggiungere gli ospedali. Molti bambini hanno bisogno di interventi urgenti di aiuto. L’ufficio Fed è diventato un naturale punto di appoggio, la gente che ha perso la casa si è radunata lì davanti.

E da questi che vorremmo cominciare. Pensavamo di aprire l’ufficio e adibire le sale ai bambini secondo fasce di età. Possiamo prenderne in carico fino a 250 contemporaneamente. Un’inezia, ma meglio di niente. Vorremmo istituire un servizio di accoglienza per bambini, in modo da dare ai genitori la possibilità di andarsi a cercare le proprie cose, o quel che ne resta, in casa. Cominceremmo anche a fare il punto su case distrutte, case da risistemare, orfani e bambini non acco mpagnati. Le priorità, appena possibile, sono le medesime di Citè Soleil.

 

Per Les Cayes, la zona a sud ovest dove sta il nostro Tito Ippolito, per il momento non ha avuto problemi, stiamo ospitando in casa e giardino altre organizzazioni.

 

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