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TERREMOTO HAITI/ “Nel tunnel buio del disastro si vede bene che siamo fatti per la vita”

haiti_terremoto_soccorsi1R375.jpg (Foto)

 

Il nostro materiale disponibile a Port au Prince è stato tutto distribuito a 300 persone tra giovedì, venerdì e sabato. Abbiamo ricevuto un primo stock, dall’estero, in modo rocambolesco: fondi italiani, spesi a Madrid, volo della cooperazione spagnola via dominicana e poi via elicottero a Port au Prince. Abbiamo ora i telefoni satellitari.

Un altro carico, con coperte, teli e materassi ha invece dovuto sostare in frontiera. In questo momento apprendo che il carico di materassini e sapone e altri generi di prima necessità ha varcato il confine ed è passato dalle mani del team Avsi di Santo Domingo a quello di Haiti. Era un passaggio difficile, incastrare gli orari. E pensare che fino a pochi giorni fa si faceva squillare il cellulare anche per farsi aprire il cancello.

Le UN si stanno organizzando, la Minustah ( United Nations stabilization mission in Haiti, ndr) sta iniziando a orientarsi. Confido molto in loro, avevano finalmente preso il controllo della situazione dopo anni di fuori controllo. Speriamo si rimettano in sella.

La lotta contro il tempo è sfiancante. Le giornate iniziano prestissimo e finiscono tardi. Anche se la sera non è sicuro stare in giro.

In questi anni abbiamo fatto tanto per il recupero psicologico e umano dei bambini traumatizzati dalla violenza e degli uragani del 2008. Ora siamo tutti in un tunnel buio. Ma sentiamo nel cuore che siamo fatti per la vita. Non soli, ma con l’aiuto di tutti, ce la faremo.

 

 

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COMMENTI
18/01/2010 - SAPPI FIAMMETTA CHE NON SEI SOLA! (maria lodovica radaelli)

Ho iniziato a leggere, e diffondere, i tuoi resoconti giornalieri da Haiti da subito tramite l'invio email de ilsussidiario.net. Così ho imparato anche a conoscere indirettamente te e la tua famiglia. Sappi che tuo figlio, mostrato in televisione, all'arrivo a Ciampino, si muoveva tranquillo accompagnato dalla tua amica sulla pista dell'aeroporto. Tant'è che lo ha notato anche il giornalista che raccontava della vostra scelta e del viaggio di Alessandro. Un abbraccio Lodovica