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LA STORIA/ Nonna Howe a rischio inquisizione perchè cristiana

Pubblicazione:lunedì 25 gennaio 2010

pauline-howe-vecchiettaR375.jpg (Foto)

 

La povera signora Howe, poi, ha osato utilizzare, nella prosa imprudente della lettera, espressioni derivate dal linguaggio biblico per descrivere le pratiche omosessuali, spiegando, infine, tutte le esiziali conseguenze di tali pratiche, dalla caduta degli imperi alle infezioni sessualmente trasmissibili.


Lo scorso settembre Pauline Howe riceve una lettera da Bridget Buttinger, vice direttrice generale del Comune di Norwich, con la quale viene avvertita della possibilità che le espressioni da lei utilizzate possano integrare estremi di reato. La zelante funzionaria spiega che l’amministrazione locale ha il dovere, come tutti gli altri enti pubblici, di «eliminare ogni forma di discriminazione».


Per tale motivo, precisa alla signora Howe la stessa funzionaria, «il contenuto della lettera è stato ritenuto discriminatorio a causa delle espressioni utilizzate nei confronti di alcune persone per il loro particolare orientamento sessuale», e quindi la stessa lettera è stata «trasmessa all’autorità di polizia».


Da qui la sgradita visita dei police officers che, come i due carabinieri di Pinocchio, si erano recati dalla povera signora Howe per notificarle il fatto che lei avrebbe potuto passare da denunciante a denunciata. Fortunatamente, pare abbia poi prevalso il buon senso, per cui nessuna incriminazione dovrebbe essere mossa alla sfortunata signora Howe.

 

 

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COMMENTI
02/02/2010 - e in Italia, che cosa potrebbe accadere? (gianluca segre)

Non dimentichiamo che in Italia è stata da non molto bocciato dalla Camera il tentativo di introdurre una legge sulla cosiddetta omofobia, che di fatto avrebbe consentito di considerare reati anche le opinioni e le manifestazioni di dissenso nei confronti non delle persone, ma della pretesa di introdurre, ed es., il "matrimonio" omosossesuale. In compenso ci sta riprovando il nostro governo, per iniziativa del ministro Carfagna, che ha pure avviato una campagna del costo di 2 milioni di euro. Complimenti! spero che l'attuale maggioranza continui ad avere il buonsenso di bloccarla. Gianluca Segre

 
26/01/2010 - A proposito di Nonna Howe (Carla D'Agostino Ungaretti)

La notizia riguardante la signora inglese mia coetanea, Nonna Howe, fa il paio con quella riguardante la professoressa licenziata per "bullismo cristiano" pubblicata il 13 gennaio scorso. Pare incredibile che gli inglesi, inventori del "sense of humour" e della libertà di parola, non si rendano conto in quale abisso di tragica ridicolaggine stiano precipitando. Quanto a me, cattolica osservante e politicamente scorretta, sono pienamente d'accordo con la signora Howe: reputo l'omosessualità una perversione (d'accordo in questo con Siegmund Freud, non certo religioso e tanto meno cattolico, un tempo "guru" riconosciuto e venerato di tutti movimenti di cosiddetta avanguardia) contraria alla morale cristiana, pur riconoscendo agli omosessuali il diritto di vivere come gli pare e rivendicando per me il diritto di dire come la penso. Che ne dite? Farò la fine della signora Howe?