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LA STORIA/ Nonna Howe a rischio inquisizione perchè cristiana

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L’intervento delle forze dell’ordine, comunque, è parso talmente surreale – un episodio davvero collodiano – che lo stesso Ben Summerskill, il capo della potentissima lobby gay denominata Stonewall, - noto per non fare sconti a nessuno sul fronte dei diritti omosessuali – è arrivato a criticare l’intervento della polizia in questo caso, definendolo «disproportionate».

 

Il mio amico e collega avvocato Mike Judge, legale della signora Howe, intende ora valutare se siano ravvisabili nel comportamento dei funzionari comunali o dei poliziotti gli estremi della violazione del diritto di opinione e credo religioso protetti dal Human Rights Act. Mike Jugde, avvocato che si occupa principalmente di casi relativi alla libertà religiosa, ha commentato l’episodio della signora Howe precisando: «Affinchè un sistema democratico possa sopravvivere i cittadini devono essere liberi di esprimere le proprie opinioni, ancorché impopolari, ad una pubblica autorità senza il timore di sentire bussare la porta da agenti di polizia».


Un anno fa, durante un nostro incontro a Londra, Mike Judge mi aveva già confessato che in Gran Bretagna «it’s not a crime to be a Christian, but it increasingly feels like it». Non è ancora un reato essere cristiani ma lo si comincia sempre più a percepire come tale. Il caso Howe rappresenta un’ottima lezione per tutti i politicanti corretti che nel nostro Paese pretendono di discettare e legiferare sull’omofobia con la grossolanità di chi si ostina a non vedere il rischio che possa essere travalicato il labile confine tra l’offesa ed il diritto alla libertà di espressione e di credo religioso.



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COMMENTI
02/02/2010 - e in Italia, che cosa potrebbe accadere? (gianluca segre)

Non dimentichiamo che in Italia è stata da non molto bocciato dalla Camera il tentativo di introdurre una legge sulla cosiddetta omofobia, che di fatto avrebbe consentito di considerare reati anche le opinioni e le manifestazioni di dissenso nei confronti non delle persone, ma della pretesa di introdurre, ed es., il "matrimonio" omosossesuale. In compenso ci sta riprovando il nostro governo, per iniziativa del ministro Carfagna, che ha pure avviato una campagna del costo di 2 milioni di euro. Complimenti! spero che l'attuale maggioranza continui ad avere il buonsenso di bloccarla. Gianluca Segre

 
26/01/2010 - A proposito di Nonna Howe (Carla D'Agostino Ungaretti)

La notizia riguardante la signora inglese mia coetanea, Nonna Howe, fa il paio con quella riguardante la professoressa licenziata per "bullismo cristiano" pubblicata il 13 gennaio scorso. Pare incredibile che gli inglesi, inventori del "sense of humour" e della libertà di parola, non si rendano conto in quale abisso di tragica ridicolaggine stiano precipitando. Quanto a me, cattolica osservante e politicamente scorretta, sono pienamente d'accordo con la signora Howe: reputo l'omosessualità una perversione (d'accordo in questo con Siegmund Freud, non certo religioso e tanto meno cattolico, un tempo "guru" riconosciuto e venerato di tutti movimenti di cosiddetta avanguardia) contraria alla morale cristiana, pur riconoscendo agli omosessuali il diritto di vivere come gli pare e rivendicando per me il diritto di dire come la penso. Che ne dite? Farò la fine della signora Howe?