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LA STORIA/ Nonna Howe a rischio inquisizione perchè cristiana

Pubblicazione:lunedì 25 gennaio 2010

pauline-howe-vecchiettaR375.jpg (Foto)

Una storia degna di Collodi. E’ accaduta a Norwich in Gran Bretagna, ma non si tratta di Pinocchio. La protagonista è un’arzilla nonnina pensionata di 67 anni, Pauline Howe, che ha avuto la malaugurata idea di distribuire volantini a contenuto religioso contro l’omosessualità durante una parata gay, lo scorso 25 luglio. Immaginabile la reazione dei variopinti manifestanti che, sentitisi offesi, hanno aggredito verbalmente l’anziana pensionata.


La signora Howe, avendo ritenuto di aver subito un torto, si rivolge, da brava cittadina, alle autorità pubbliche per far valere i propri diritti e scrive al direttore generale del comune di Norwich, denunciando l’aggressione. Come Pinocchio, resta poi in fiduciosa attesa che la giustizia faccia il proprio corso.


Settimane dopo la denuncia, viene presa di soprassalto quando due police officers bussano alla sua porta. Gli agenti spiegano alla sconcertata signora Howe che la lettera da lei scritta rischiava di contenere espressioni omofobiche tali da integrare un “hate incident”, ovvero uno di quei casi che debbono essere attentamente indagati. Così, sottopongono la spaventatissima signora Howe ad un interrogatorio di 80 minuti, tanto da meritarsi un titolo ad effetto sul Daily Mail: «The English Inquisition».


Nella lettera contestata, l’ingenua pensionata, dopo aver accennato al fatto che i manifestanti avessero assunto «un atteggiamento verbale aggressivo e violento», ha voluto incautamente proseguire affermando: «Io ed altri cristiani non intendiamo intrometterci nella privacy delle persone né pretendiamo di impedire comportamenti offensivi nelle abitazioni private. E’ l’esternazione pubblica di una simile indecenza per le strade di Norwich che noi riteniamo offensiva nei confronti di Dio e di molti residenti di Norwich».


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COMMENTI
02/02/2010 - e in Italia, che cosa potrebbe accadere? (gianluca segre)

Non dimentichiamo che in Italia è stata da non molto bocciato dalla Camera il tentativo di introdurre una legge sulla cosiddetta omofobia, che di fatto avrebbe consentito di considerare reati anche le opinioni e le manifestazioni di dissenso nei confronti non delle persone, ma della pretesa di introdurre, ed es., il "matrimonio" omosossesuale. In compenso ci sta riprovando il nostro governo, per iniziativa del ministro Carfagna, che ha pure avviato una campagna del costo di 2 milioni di euro. Complimenti! spero che l'attuale maggioranza continui ad avere il buonsenso di bloccarla. Gianluca Segre

 
26/01/2010 - A proposito di Nonna Howe (Carla D'Agostino Ungaretti)

La notizia riguardante la signora inglese mia coetanea, Nonna Howe, fa il paio con quella riguardante la professoressa licenziata per "bullismo cristiano" pubblicata il 13 gennaio scorso. Pare incredibile che gli inglesi, inventori del "sense of humour" e della libertà di parola, non si rendano conto in quale abisso di tragica ridicolaggine stiano precipitando. Quanto a me, cattolica osservante e politicamente scorretta, sono pienamente d'accordo con la signora Howe: reputo l'omosessualità una perversione (d'accordo in questo con Siegmund Freud, non certo religioso e tanto meno cattolico, un tempo "guru" riconosciuto e venerato di tutti movimenti di cosiddetta avanguardia) contraria alla morale cristiana, pur riconoscendo agli omosessuali il diritto di vivere come gli pare e rivendicando per me il diritto di dire come la penso. Che ne dite? Farò la fine della signora Howe?