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ATTENTATO AFGHANISTAN/ La Russa: Aerei senza bombe, scelta da ridiscutere

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Il ministro spiega che accetterebbe qualsiasi decisione, compreso l'impiego delle bombe, «se mi convincessero che questo aiuta i nostri ragazzi sul territorio» dispiegati in Afghanistan a ridurre il rischio di attentati. Per quanto riguarda la data del possibile ritiro dall'Afghanistan, l’attentato di ieri per La Russa non ha cambiato nulla: «Fissare la data del rientro senza fissare il compito è un errore tipico della sinistra più estrema. Il 2011 nella nostra proiezione è la data in cui vengono ritirati i nostri militari che operano in prima linea, dopo potranno rimanere solo gli addestratori».


Anche se, a maggior ragione in seguito all’attentato in Afghanistan, «per ottenere questo risultato si deve conquistare il territorio da qui al 2011, e per questo deve aumentare la sicurezza. Credo che sia realistico mettere in condizioni l'esercito dell’Afghanistan di controllare da solo il territorio, se noi non fossimo lì il terrorismo sarebbe più vicino alle nostre case».
 

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