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lunedì 11 ottobre 2010
Questa è una storia bellissima e impossibile. Ha una forza simbolica eccezionale. Può essere tutto: che finisca così, con una gloria effimera. Oppure può essere un punto di partenza. Qui proviamo a evitare che sia insabbiata, dimenticata oppure travisata, ridotta a un incidente folcloristico, devoto, consolatorio. Veniamo al punto. Per la prima volta una istituzione europea ha affermato la negatività dell’aborto, il diritto-dovere di mettere al primo posto la persona, affermando uno di quei principi non-negoziabili che Benedetto XVI invoca continuamente, non in nome di una etica cattolica, ma sulla base di un amore semplice alla verità del nostro essere uomini. È accaduto il 7 ottobre di quest’anno. Si doveva discutere e votare su una risoluzione al Consiglio d’Europa. Per intenderci, qui c’è un’assemblea parlamentare che raccoglie la volontà popolare di 47 Paesi d’Europa. Non solo i 27 dell’Unione Europea, ma qualcosa di più largo: ci sono anche la Russia, la Turchia, l’Albania, la Georgia, l’Ucraina… Non è un’istituzione da niente. Da essa dipende la Corte europea dei diritti umani. Siamo noi del Consiglio d’Europa ad eleggere i suoi giudici, gli stessi che hanno stabilito di togliere i crocefissi dalle pareti dei luoghi pubblici. In ballo stavolta c’era una decisione sull’obiezione di coscienza di medici e operatori sanitari in tema di aborto. Nelle commissioni la tesi era quella solita del nichilismo progressista che domina nella cultura dell’Occidente. E cioè chi sceglie di dire di no all’interruzione volontaria di gravidanza nega la libertà individuale delle donne.
Continua
La grande vittoria ottenuta contro il fronte abortista non cade a caso e in un giorno qualunque. Sono convinto che sia la svolta, che sia l'inizio di una nuova fase nella vita dell'Europa, grazie a Farina e ai deputati anti abortisti, il Cielo ve ne renderà merito!
grazie Renato, buon lavoro, noi dalle retrovie sgraniamo rosari a Maria certezza della nostra speranza.
Ieri al Santuario delle Fontanelle che commozione! C'è una gradinata usata dalla Madonna, si fa in ginocchio in segno di penitenza. Ebbene, ho visto una fiumana di bambini farla con le mani giunte pregando l'Ave Maria. Gli abortisti prendano esempio dalla nostra Speranza che si fa viva nella vita piccina.
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