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LA STORIA/ Così nel cuore delle favelas di San Paolo 5.000 bambini imparano a mangiare

Pubblicazione:mercoledì 13 ottobre 2010

Cren_BrasileR400.jpg (Foto)

Durante il trattamento sanitario del bambino, gli adulti vengono coinvolti in un programma articolato che prevede azioni educative sull’alimentazione e azioni dirette a ridurre l’esclusione sociale delle famiglie. Spesso, infatti, le situazioni famigliari comprendono disoccupazione, difficoltà di relazioni umane, disturbi comportamentali, violenze. “Risolvere una situazione di denutrizione senza affrontare anche il quadro complessivo delle difficoltà famigliari – spiega Gisela Solymos, direttrice del Cren - significa solo ritardare il riemergere del problema o spostarlo su altre manifestazioni di trascuratezza del bambino o di disagio.”

Il metodo con cui AVSI lavora parte sempre dall’incontro con una persona e con le sue necessità e non da un’idea astratta. Per questo motivo il punto di partenza può essere quello di un’azione educativa per le mamme dei bambini denutriti, piuttosto che quello di un centro medico con cure specifiche contro la denutrizione o di un’azione a sostegno della coltivazione di campi e produzione agricola. Tutto si genera a seconda della realtà incontrata e del rapporto che si è creato con le persone che, insieme, si mettono in gioco in un cammino di sviluppo.

Negli ultimi anni, in partnership con il Banco Nazionale di Sviluppo (BNDS) è stato avviato anche il programma “Vencendo a Desnutriçao”  (Vincendo la denutrizione).
Il Cren per AVSI è diventato il Centro di competenza di riferimento sulla denutrizione infantile per altre situazioni: Haiti, Perù, Messico e Mozambico. Un modello di eccellenza che fa scuola nel mondo.

PER INFO: http://www.avsi.org/Dinamico/main/PubblicazioniDettaglio.asp?ID=244



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