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MARIO SEPULVEDA/ La vera storia dei "Los 33", i minatori cileni sepolti vivi

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MINATORI O SUPERSTAR? – Durante la loro permanenza sotto terra, un ricco cileno, il signor Leonardo Farkas, ha preparato un assegno per ciascuno del valore di 6.500 dollari l’uno. Donazioni sono giunte in quei 70 giorni da tutte le parti del mondo. E’ atteso proprio per oggi un grande annuncio a sorpresa, durante una conferenza stampa tenuta sempre da Leonardo Farkas. Si mormora che verranno regalati un milione di dollari a ciascun minatore.

Le loro vite potrebbero cambiare per sempre. Eppure, Mario è convinto che qualunque cifra verrà usata solo per il bene delle loro famiglie: “Non sono una superstar, sono un minatore. Prenderò qualunque somma mi venga regalata ma la userò per pagare gli studi dei miei figli. Comprerò una casa e porterò mia moglie in vacanza. Tutto quello che avanzerà lo darò in beneficenza ad altre famiglie di lavoratori. C’è bisogno che il modo di comportarsi cambi, in Cile e nel resto del mondo”.

Mario è preoccupato per i minatori più giovani, quelli che non hanno mogli e figli: “Sicuramente saranno tentati di spendere i soldi per divertirsi. Vogliamo aiutarli anche in questo, vogliamo rimanere uniti tutti quelli che sono stati là sotto”. E aggiunge: “Quello che è successo a noi è stato qualcosa che ha messo insieme tutto il mondo. Sono felice di aver giocato un ruolo seppur piccolo in un evento che ha unito il mondo, anche se per un breve momento”.

IL DISASTRO DELLA MINIERA CINESE – Mentre si concludeva felicemente la storia dei minatori cileni, se ne apriva un’altra purtroppo con risultati tragici. Dall’altra parte del mondo, in Cina, 37 lavoratori rimanevano intrappolati in una miniera di carbone. Sono morti tutti. L’incidente è stato provocato da una fuga di gas. Altre 239 sono riuscite a salvarsi. Nella stessa miniera nel 2008 morirono altri 28 minatori, morti che purtroppo nelle miniere cinesi sono quasi all’ordine del giorno. Solo nel 2009 nell’industri mineraria carbonifera cinese sono morte quasi 3mila persone. Tutte morti che però non fanno notizia e che vengono dimenticate subito.

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