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SVEZIA/ Un cecchino misterioso dà la caccia agli immigrati: era già successo, vent’anni fa

Circa cinquanta immigrati feriti a colpi d'arma da fuoco a Malmoe, in Svezia

Un'immagine serale della città svedese di Malmoe Un'immagine serale della città svedese di Malmoe

Svezia: caccia agli immigrati. Quando cala il buio, uno o più misteriosi cecchini sparano nelle finestre e nelle abitazioni di immigrati. Dall’inizio dell’anno sono già una cinquantina gli stranieri vittime di queste sparatorie, fortunatamente non si registrano vittime anche se alcuni sono stati feriti in modo grave. Motivazioni razziali senza dubbio, che riportano il paese scandinavo all’incubo di “Laserman”, un serial killer che negli anni 90 uccise undici immigrati.

Malmoe, città svedese portuale del sud, 300mila abitanti. Nell’arco di un anno almeno 50 immigranti sono rimasti vittime di colpi d’arma da fuoco, di cui 17 solo nell’ultima settimana. Se inizialmente la polizia facendo le indagini aveva collegato diversi di questi episodi alla criminalità comune, adesso la motivazione appare evidente e unica: razzismo. Tutte le vittime sono infatti stranieri di origine nordafricana o dell’Europa dell’est, non hanno nessun legame di alcun tipo o comunque non si tratta di cittadini svedesi. Del cecchino, si sa solo che la polizia sospetta di un giovane sui 25 anni che è stato visto scapapre dopo alcune di queste sparatorie.