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SVEZIA/ Un cecchino misterioso dà la caccia agli immigrati: era già successo, vent’anni fa

Un'immagine serale della città svedese di Malmoe Un'immagine serale della città svedese di Malmoe



Non è ancora chiaro se si tratti di un cecchino solo o di un gruppo, anche se le autorità sembrano propendere per il primo caso visto che i colpi sono sparati tutti con lo stesso tipo di arma da fuoco. Due notti fa gli ultimi episodi. Due donne di 26 e 34 anni originarie di un paese dell’Europa dell’est sono state colpite una al braccio e l’altra alla schiena. La loro abitazione era al pianterreno. Un bambino che si trovava con loro è rimasto illeso.

Come nelle precedenti occasioni, il cecchino ha sparato dalla strade dentro la finestra di casa. Una settimana fa un uomo di colore di 47 anni era rimasto colpito alla schiena mentre si trovava alla fermata dell’autobus. Per soli cinque centimetri il colpo non gli ha leso la spina dorsale. Lo scorso weekend, alcuni colpi sono stati sparati nella finestra di un negozio di sartoria e in un appartamento senza colpire nessuno. Il misterioso cecchino colpisce solo quando è buio, di sera tardi o di notte. Si sposta tranquillamente per le strade cittadine, sa dove vivono gli immigrati – evidentemente ha fatto un accurato lavoro di accertamenti – e quindi spara dentro alle finestre illuminate, possibilmente quando vede sagome di persone all’interno.

A Malmoe esiste un vero e proprio quartiere - o ghetto – chiamato Rosengard dove risiedono circa 20mila immigrati anche se gli agguati sono accaduti un po’ ovunque. Le vittime sono del tutto casuali: nordafricani, dell’est europeo, donne, giovani, maschi adulti.