BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

MEETING CAIRO/ Quel dialogo che trasforma i 30 in 200

meeting_cairoR400(1).jpg (Foto)

Come aggiunge la giovane copta, «dopo avere studiato alla facoltà di Ingegneria della Modern Academy del Cairo, attualmente lavoro in una società nel settore dell’Information technology, attiva nella telefonia mobile». E quella del Meeting si sta rivelando un’avventura entusiasmante, ma impegnativa: «Non dormo praticamente da venerdì scorso – ammette -, perché di giorno lavoro e dedico al Meeting il resto del mio tempo».

Hariri, signore di mezza età, è invece consulente della filiale egiziana di un’assicurazione tedesca. «Ad avermi coinvolto è stato mio cugino, Said, uno dei capi dei volontari del Meeting del Cairo. Oltre che un evento per la città, la preparazione degli incontri e delle mostre è stato un momento importante anche per il mio quartiere. Vedendoci così indaffarati, prima i nostri familiari e parenti, e poi tutti i vicini si sono coinvolti per dare una mano».

Ma il Meeting del Cairo in Egitto sta suscitando l’interesse anche nella gente comune, che ne sente parlare per la prima volta in vita sua. Come Alì, un imprenditore egiziano attivo nel campo delle costruzioni, che lavora in Italia ma ha la famiglia nel suo Paese d’origine, ed è di religione musulmana. «E’ bello cooperare tra persone di religioni diverse - spiega incuriosito dall’iniziativa -.
Trovo molto affascinante il logo scelto per l’iniziativa, il nome arabo del Cairo inscritto dentro la colomba del Meeting di Rimini. E personalmente trovo giusto che non si pongano limiti alla libertà d’incontrarsi. Così come ritengo che non si dovrebbero porre delle restrizioni ai matrimoni tra persone di religione cristiana e musulmana, anche se nel mio Paese sono in molti a non pensarla così».

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
29/10/2010 - da Rimini...al mondo intero! (donatella da corte)

E' con viva commozione e grande stupore che sto seguendo la nascita di questo piccolo-grande evento! Ripenso a come è nato il Meeting di Rimini, da quattro giovani amici che hanno rischiato un giudizio a partire dall'esperienza di fede che stavano vivendo. Da allora in trent'anni, come un fiume che nasce in montagna da un rivoletto insignificante, si è generato un fiume impetuoso, carico di vita, quale è oggi il Meeting. Il fatto che ora prenda vita un evento analogo in terra dell'Islam, mi ricorda le parole del Giuss, quando diceva che il cuore dell'uomo è uguale a qualsiasi latitudine, perchè quel cuore ce l'ha messo nostro Padre. Non a caso il titolo del Meeting del Cairo parla della Bellezza. Quella che salverà il mondo.