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SCENARIO/ Waters: manca una nuova generazione di politici, colpa degli anni 60'

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Nonostante il disincanto dopo l’esperienza del blairismo, la Gran Bretagna è tuttora affascinata dal carisma di un Blair, che è essenzialmente un clone di Kennedy, come Clinton. 

La sua autobiografia A Journey (Un Viaggio) è un rendiconto per la generazione dei baby-boomer, in effetti un ripudio dell’utopismo degli anni ’60. Per quelli che ancora non hanno capito fino in fondo, Blair emerge dal libro come un’acuta intelligenza politica che riuscì a capire la sensibilità dei suoi tempi. Egli guarda dentro il suo dono per la manipolazione, e anche ai suoi limiti, esaminando in dettaglio i dilemmi di chi è arrivato al potere pensando di poter cambiare il mondo con principi e buone intenzioni e scopre che il potere gestisce il politico tanto quanto egli gestisce il potere.

Ed Miliband è al contempo un tentativo di replicare Blair e una reazione nei suoi confronti; è anche una reazione alla prospettiva offerta dal fratello, che avrebbe potuto genuinamente rappresentare una nuova direzione, ancora aperta alle possibilità dell’idealismo ma preparata a confrontarsi con la crescente petulanza e l’infantilismo della cultura che si era vanamente offerto lui stesso di guidare.


David Cameron si può definire un surrogato di Blair, il tentativo dei Tories di ricreare il marchio che ha rivoluzionato la politica britannica, da un versante di “sinistra”, come la Thatcher a suo tempo lo ha rivoluzionato da “destra”. È cioè una reazione alla reazione ed è perciò improbabile che finisca per contare molto. 

Similmente, Nick Clegg, il leader dei Liberal-Democratici e Vice Primo Ministro, rappresenta un tentativo di occupare il “mercato” di Blair, senza però avere lo spessore per portarlo altrove.

L’arrivo di Ed Miliband indica che la politica inglese è interamente dominata da gente che vuol sembrare come Blair, senza però capire cosa egli abbia realmente significato e che cosa la sua storia ci insegni effettivamente. Possiamo quindi immaginarci qualche difficile momento per il Partito Laburista britannico, quando la lezione di questi ultimi decenni verrà finalmente compresa. La saga dei Miliband ha ancora qualche episodio da mettere in scena.

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