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Esteri

CUBA/ L'Europa neghi ogni appoggio ai fratelli Castro

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Rafael Carralero Vitón si è presentato presso una stazione di polizia per chiedere aiuto per il nipote che necessitava urgente ricovero in ospedale a causa di una puntura di un pesce velenoso. Gli ufficiali gli hanno negato l'aiuto, deridendolo. Soccorso e accompagnato in ospedale da un taxista, l'uomo si è anche visto arrivare una notifica per un interrogatorio nella stessa caserma in cui aveva chiesto aiuto. Potremmo scrivere un libro solo con gli episodi di violenza e con le ingiustizie di cui sono vittime gli oppositori del regime castrista pervenuteci negli ultimi giorni.

Il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek ha ribadito il sostegno della nostra istituzione ai dissidenti dicendo che "la libertà a metà non esiste" affermando "la libertà non può essere razionata in piccole dosi. Il popolo cubano deve godere dei propri diritti fondamentali, della libertà e della solidarietà nel proprio paese, non in esilio". Un messaggio chiarissimo che, insieme alle testimonianze e alle richieste dei dissidenti che abbiamo incontrato, deve fondare il comune sentire europeo e da qui deve partire il futuro dei nostri rapporti con Cuba. Un no categorico al buonismo nei confronti dei fratelli Castro: a questo proposito la Commissaria Ashton chiarisca al più presto cosa significa che “i nostri rapporti con Cuba devono avanzare”, onde evitare pericolosi equivoci che potrebbero essere male interpretati dai vertici dell’Havana, con conseguenze catastrofiche per i dissidenti e per tutto il popolo cubano.

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