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NOBEL PER LA PACE/ Liu Xiaobo, cinese dissidente in carcere, è il vincitore

Il nobel per la pace a un dissidente cinese, Liu Xiaobo

liuxiaobo_R400.jpg (Foto)

Lo scrittore cinese Liu Xiaobo è il vincitore del premio Nobel 2010 per la pace. Xiaobo si trova attualmente in carcere per la sua attività considerata “dissidente” nei confronti del potere cinese. Una scelta coraggiosa, quella di Stoccolma, di premiare un dissidente cinese in un momento in cui la Cina è sempre più una potenza economica di primo piano.

Liu Xiaobo per un decennio è stato difensore dei diritti civili e ha preso parte alle manifestazioni in piazza Tien Amen, ed è stato condannato per sovversione (11 anni di carcere) proprio per la sua attività. In particolare Liu è stato preso di mira da quando ha lanciato un appello pubblico, il Charter 08, firmato da oltre 200 cittadini cinesi per ottenere “lento, ma progressivo e inesorabile, cammino verso la democrazia e i diritti umani” in Cina. Il Charter 08 faceva riferimento al Charter 77, scritto nel 1977 da intellettuali cecoslovacchi.


Nel documento cinese, si chiedeva “la fine del regime monopartitico comunista e l’istituzione di un sistema basato sui diritti umani, lo stato di diritto e la democrazia”. Nato in una piccola città del nordest, Liu ha studiato all’Università di Pechino, per poi lavorare anche alla Columbia University di New York. Nel 1989 in Piazza Tiannanmen, Liu era fra i manifestanti: fu lui a negoziare con le forze dell’ordine, evitando a tanti ragazzi coinvolti denunce ed arresti.