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AFGHANISTAN/ Il commento su Facebook di un alpino ucciso: “credo solo nella morte”

Pubblicazione:sabato 9 ottobre 2010

afghanistan-alpini-r400.jpg (Foto)

I MESSAGGI DEL SOLDATO UCCISO -  Alcuni dei messaggi postati sulla bacheca di Facebook del militare ferito e di uno di quelli uccisi.

 

«Mi sono rotto di stare qua in Afghanistan, non si capisce nulla»: è il messaggio lasciato sulla propria bacheca di Facebook, il 3 ottobre, da Luca Cornacchia, il militare rimasto ferito nell’attentato di stamattina a Farah, in Afghanistan, lo stesso in cui hanno perso la vita 4 alpini in forza al 7/o reggimento alpini di stanza a Belluno, uccisi alle 9.45 locali: il caporal maggiore Gianmarco Manca, il primo caporal maggiore Francesco Vannozzi, il primo caporal maggiore Sebastiano Ville e il caporal maggiore Marco Pedone. Tra gli altri messaggi, quello rivolto ai propri compagni: «tranquilli cuccioli vi riporto tutti a casa...», alla moglie, «amore sei la mia vita...» e quello in cui, sotto la foto di un soldato che dà la mano a un bambino del posto recita: «non importa quando doniamo ma quanto amore mettiamo in quello che doniamo».


I MESSAGGI SU FACEBOOK DI FRANCESCO VANNOZZI, UNO DEI MILITARI UCCISI - CLICCA >> QUI SOTTO


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