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Esteri

APPELLO/ Il giornalista musulmano Alhomayed: "Senza i cristiani il Medio Oriente non ha futuro"

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La riconciliazione, il mantenimento del dialogo, l’approfondimento dei sentimenti patriottici e l’abbandono della violenza settaria non saranno mai raggiunti finché lo Stato non inizierà a servire i suoi cittadini. Il legame tra l’uomo e Dio appartiene ai luoghi di adorazione e ai cuori e alle menti delle persone. Non deve risiedere nei parlamenti o nelle leggi. E’ un grave errore mescolare religione e politica.

 

Nel 2008 lei si era si era già espresso in difesa dei cristiani in Iraq. Quali erano state le reazioni e perché ha deciso di tornare sull’argomento?

 

Sfortunatamente, la reazione immediata era stata una campagna mediatica contro la mia persona. Nonostante ciò, sono tornato a scriverne oggi per sottolineare la mia convinzione sulla necessità di proteggere i cristiani di Iraq e Medio Oriente. E inoltre per chiarire un punto importante all’opinione pubblica araba, e cioè che i recenti attentati contro i cristiani irakeni non sono un fatto nuovo, ma piuttosto un atto ricorrente. E che si sta verificando di nuovo nonostante tutte le lamentele espresse dai cristiani irakeni e la loro richiesta relativa al fatto che il governo di Bagdad dovrebbe proteggerli. 

 

(Pietro Vernizzi) 

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COMMENTI
12/11/2010 - ismi ed altri estremismi (Antonio Servadio)

L'articolo è molto bello, lucido e onesto il pensiero dell'intervistato. Il punto è: quanti sono gli arabi influenti (politici, religiosi, finanzieri) che hanno simili opinioni e cosa fanno per diffonderle ? Quale l'impatto ? Poi non ho capito il commento del lettore precedente. Vorrei ricordare che in Italia non siamo tutti univoci e compatti nei nostri orientamenti di pensiero, in materia di fede, di politica, di finanza. Analogamente Israele non è un blocco granitico. All'interno di ogni aggregato sociale vi sono variegazioni. Limitiamo le espressioni del genere "Israele", a favore di espressioni tipo "l'attuale politica del governo di Israele"...

 
10/11/2010 - i veri nemici dei cattolici in oriente (alberto cremona)

I vescovi del sinodo orientale dicono che non c'è nessun popolo eletto e che israele deve smettere di usare la Bibbia per rivendicazioni territoriali e subito dopo 50 morti cattolici in Chiesa a Baghdad e Al Quaeda(una invenzione del mossad))che dice che tutti i cattolici sono obbiettivi legittimi.....non sono i musulmani i veri nemici dei cattolici in oriente ma gli attuali governanti di israele!