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Esteri

PAKISTAN/ Cristiani, islamici e ong insieme per salvare Asia Bibi. La legge sulla blasfemia l’ha condannata a morte

Ong, studiosi islamici e personalità di ogni genere stanno protestando contro la legge sulla blasfemia che ha condannato a morte la cristiana Asia Bibi.

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Ong, studiosi islamici e personalità di ogni genere stanno protestando contro la legge sulla blasfemia che ha condannato a morte la cristiana Asia Bibi.

Studiosi islamici, personalità del mondo cattolico e protestante e organizzazioni non governative stanno protestando a gran voce contro la legge sulla blasfemia pachistana, chiedendone la cancellazione o l’emendamento. In particolare, la protesta è indirizzata alla sospensione della condanna a morte di Asia Bibi, decretata lo scorso 7 novembre dal tribunale del distretto di Nankana (Punjab) per non essersi convertita, dal cristianesimo, all’islam. Si tratta della prima condanna del genere per una donna, in Pakistan. Ali Dayan Hasan, dell’Human Rights Watch in Pakistan ha dichiarato che «la legge sulla blasfemia è assolutamente oscena e va rifiutata in blocco. Essa è utilizzata soprattutto contro gruppi vulnerabili che soffrono discriminazione politica e sociale. In particolare essa è utilizzata contro le minoranze religiose e le sette eretiche musulmane».

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