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Esteri

USA/ Condannato a morte 35 anni fa, si spegne aspettando l’esecuzione

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White ha confessato di aver deciso la rapina con i complici dopo una notte brava di bevute e di aver pugnalato a morte il proprietario del negozio di armi in cui aveva rubato il fucile a ripetizione. Su questo particolare - che dà la misura della brutalità e della determinazione nei crimini commessi - e sulla giovane età dei due sfortunati che si trovavano nell'emporio al momento della rapina, ha insistito il governatore per giustificare il rifiuto della grazia. Noto a polizia e magistratura per una serie di reati violenti, White non aveva dato del resto spazio alla clemenza dichiarando, durante il processo e in seguito, che uccidere era stato facile «come schiacciare una mosca», e cercando di giustificarsi con l'argomento che le sue vittime non avevano avuto modo o tempo di soffrire. Dopo averlo esaminato in carcere, due psichiatri avevano concluso che White era «specialmente psicopatico» e un pericolo pubblico poiché sarebbe tornato a uccidere ancora se rimesso in libertà.

 

(Pietro Vernizzi)

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