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Esteri

ASIA BIBI/ Cervellera: legge sulla blasfemia, "arma" dei talebani contro i cristiani

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Anzitutto sono una minoranza (20 milioni di persone su un totale di 171), e in quanto minoranza spesso non hanno voce all’interno della società, anche perché in Pakistan non esistono garanzie per ascoltare la voce delle minoranze. Inoltre in Pakistan vigono diverse leggi, tra cui quella sulla blasfemia e i cosiddetti Hudud, che discriminano sia i cristiani sia le donne, e sono contrari a diversi diritti umani. La costituzione pakistana in origine era laica, ed è stata sottoscritta anche da cristiani dopo l’indipendenza del Pakistan nel 1947. Dal 1986 però il presidente Pakistano Zia-ul-Haq ha trasformato il Pakistan in uno Stato islamico. Preparandolo a diventare una sorta di asilo dei talebani, quale è attualmente.

 

 

In che modo la presenza dei talebani influenza la società pakistana?

 

I talebani afghani stanno facendo crescere la dimensione fondamentalista dell’Islam in Pakistan e questo sta causando moltissime violenze contro i cristiani nel Nord, nella cosiddetta North-West frontier, la provincia pakistana che confina con l’Afghanistan e il Punjab. In origine provenienti dall’Afghanistan, attualmente hanno generato dei veri e propri gruppi di fondamentalisti talebani pakistani. Sono presenti in tutto il Paese e questo sta mettendo a repentaglio la vita dei cristiani ovunque in Pakistan. Stanno colpendo allo stesso modo anche gli sciiti, gli ahmadi, che sono una setta che i musulmani reputano eretica, e gli indù. L’effetto congiunto di legge sulla blasfemia e presenza dei talebani sta distruggendo il tessuto sociale del Pakistan.

 

 

I cristiani in Pakistan subiscono delle discriminazioni anche a livello lavorativo?

 

Essendo uno Stato islamico, alcune cariche amministrative, dell’Esercito e ai vertici della società sono riservate esclusivamente ai musulmani. Esiste quindi una vera e propria discriminazioni professionale su base religiosa.

 

 

E che lavori fanno quindi i cristiani?


COMMENTI
18/11/2010 - asia bibi (maria schepis)

Fa male leggere della continua violazione dei diritti umani,i talebabi pakistani, ma non solo ,sono tra i più famigerati pesecutori della civiltà,si nascondono dietro il credo religioso per umiliare chiunque sia diverso da loro.Oggi è la blasfemia di Asia Bibi,domani sarà qualunque altro pretesto.Mi sconvolge la loro disumanità ma mi lascia perplessa il nostro silenzio,tutti i crimini commessi in nome di una supposto religiosità vedono il mondo civile girarsi dall'altro lato:Asia Bibi,Sakinet(sulla quale è calata una coltre di silenzio) le donne stuprate in Congo,una notizia ogni tanto giusto per ricordare l'orrore e poi basta.Ritengo sia indispensabile che i governi prendano posizioni nette nei riguardi di quei Paesi che calpestano con totale irriverenza i diritti umani,anzi mi pare di scorgere nella loro ferocia un atteggiamento di derisione verso noi occidentali visti come dei rammolliti o giù di lì,capisco il rischio di essere accusati d'ingerenza,ma non credo che sia alla base del silenzio,mi sembra più probabile pensare a relazioni economiche e commerciali che aiutano a non vedere la mascroscopica inciviltà di talebani e compagni