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ASIA BIBI/ Cervellera: legge sulla blasfemia, "arma" dei talebani contro i cristiani

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Quando possono, tendono tutti a lavorare in proprio, aprendo spesso dei negozi o delle attività commerciali. Per questi piccoli imprenditori cristiani non esistono particolari problemi. A differenza invece dei cristiani più poveri, soprattutto quando finiscono a lavorare per padroni musulmani. In questi casi abbiamo registrato non soltanto discriminazioni ma anche violenze e soprusi. Come diverse ragazze che sono state malmenate, violentate o uccise dai loro padroni musulmani.

 

 

Perché il fondamentalismo è più radicato in Pakistan che in altri Paesi islamici?

 

Non direi proprio che è il fondamentalismo sia più radicato in Pakistan che in altri Paesi musulmani. Se pensiamo all’Arabia saudita o all’Iraq mi sembra che l’estremismo islamico sia diffuso ovunque. Certo in Pakistan, come anche in altri Paesi come l’Indonesia, l’integralismo di stile talebano sta crescendo perché c’è un vuoto di gestione della società da parte del potere politico. E questo vuoto viene riempito da chi promette di più, cioè dai talebani, che offrono aiuti economici alla popolazione e istruzione ai giovani. In Pakistan esistono infatti decine di migliaia di scuole fondamentaliste islamiche, che sono nate perché non ci sono scuole statali nel Paese. In questo modo quindi i talebani hanno giocoforza il potere di far crescere il fondamentalismo, educando i giovani al loro modo di vedere la vita.


A questo link La tua firma per salvare Asia Bibi e il Pakistan le informazioni per aderire alla raccolta firme promossa da AsiaNews.
 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
18/11/2010 - asia bibi (maria schepis)

Fa male leggere della continua violazione dei diritti umani,i talebabi pakistani, ma non solo ,sono tra i più famigerati pesecutori della civiltà,si nascondono dietro il credo religioso per umiliare chiunque sia diverso da loro.Oggi è la blasfemia di Asia Bibi,domani sarà qualunque altro pretesto.Mi sconvolge la loro disumanità ma mi lascia perplessa il nostro silenzio,tutti i crimini commessi in nome di una supposto religiosità vedono il mondo civile girarsi dall'altro lato:Asia Bibi,Sakinet(sulla quale è calata una coltre di silenzio) le donne stuprate in Congo,una notizia ogni tanto giusto per ricordare l'orrore e poi basta.Ritengo sia indispensabile che i governi prendano posizioni nette nei riguardi di quei Paesi che calpestano con totale irriverenza i diritti umani,anzi mi pare di scorgere nella loro ferocia un atteggiamento di derisione verso noi occidentali visti come dei rammolliti o giù di lì,capisco il rischio di essere accusati d'ingerenza,ma non credo che sia alla base del silenzio,mi sembra più probabile pensare a relazioni economiche e commerciali che aiutano a non vedere la mascroscopica inciviltà di talebani e compagni