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COREA NORD/ Sisci (Pechino): ecco perché Pyongyang bombarda i suoi migliori "alleati"

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Sicuramente non si tratta di un attrito locale. La Corea del Sud non è un elemento marginale nell’economia del mondo, le sue dimensioni da un punto di vista economico sono pari ai due terzi dell’Italia. E il comportamento della Corea del Nord fa prefigurare in futuro un attacco missilistico contro il Giappone, oltre a essere uno schiaffo e un insulto alla Cina che ha lavorato fino a lunedì notte per una soluzione pacifica della crisi coreana. Pyongyang taglia l’erba sotto ai piedi di ogni tentativo di accordo, rischiando di trascinare nel conflitto la Cina e il Giappone, che sono rispettivamente la seconda e la terza economia del pianeta. Per non parlare del fatto che nella Corea del Sud si trovano decine di migliaia di soldati americani, con la possibilità concreta di un coinvolgimento degli Stati Uniti. Ricordo che 60 anni fa è stata una crisi coreana a scatenare la Guerra fredda.
 

Allora però Pechino stava dalla parte di Pyongyang. E oggi?

 

Alcuni esperti cinesi hanno usato parole di fuoco contro la Corea del Nord, con una reazione dura come non mai. E lo stesso governo cinese è stato preso in contropiede, perdendo la faccia in questa vicenda. La Cina è molto in difficoltà, e anche per questo i margini per una soluzione pacifica si sono assottigliati in modo enorme. Mai come oggi negli ultimi 60 anni la situazione è stata vicina alla guerra. Ed è impossibile pensare che questa abbia inizio senza una qualche benedizione da parte di Pechino.


Fino a che punto la Corea del Nord sarebbe in grado di scatenare una guerra nucleare?


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COMMENTI
24/11/2010 - Pillola rossa o pillola blu (Diego Perna)

Credo che tutti abbiamo visto Matrix, un film che per la spettacolarità, ma di più per quanto sia, a suo modo, una metafora della vita dei nostri tempi, e non solo, mi è piaciuto molto. Devo anche dire che alzandomi la mattina e guardando il cielo ed il traffico, non ci sono particolari differenze tra due o tre anni fa, e adesso. Le differenze forse stanno tutte dentro di noi, di chi ha preso la pillola rossa, quella che fa dire a Morfeus, che ha di fronte Nio, benvenuto nella realtà. Se ci fermassimo alle borse, ai debiti pubblici, alla chiusura delle aziende, ai licenziamenti, alla politica, al colera ad Haiti e alle Coree, forse sarebbe stato meglio ingoiare la pillola blu e lasciare la nostra coscienza e tutto noi stessi in mano ad altri, ad una macchina o a qualcosa che non ci facesse mai impattare con la vita reale. Non è un film, la vita non scorre su uno schermo dove tutto accade ma resta lì, la realtà incombe e nessuno la può digitalizzare e renderla un software governabile a piacimento. Chi l’ha “inventata” la vita, l’ha pensata diversa e anche se facciamo sempre più fatica ad accettarla, noi gente del nostro tempo veloce e inarrestabile, non dovremmo più guardare le persone le cose e il mondo, come se non ci riguardassero. Forse è per questo che tutto succede, perché.… “Sotto l’azzurro fitto/ del cielo qualche uccello di mare se ne va;/ né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:/ “più in là!” questo “più in là” con la pillola blu, non si vedrebbe.