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COREA NORD/ Sisci (Pechino): ecco perché Pyongyang bombarda i suoi migliori "alleati"

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Oggi Pyongyang non è in grado di montare una testata nucleare su un missile. Ma se non può provocare 100mila morti come a Hiroshima, ha tutta la tecnologia necessaria per lanciare una bomba sporca causando alcune migliaia di morti. Ci sono già oggi 8/10mila cannoni nordcoreani puntati verso Seul, una capitale in cui vivono 10 milioni di persone. Ma la Corea del Nord è già in grado anche di attaccare Tokyo con un missile. Ormai è un gioco estremamente pericoloso.
 

Resta il fatto che Kim Jong-il si troverebbe da solo contro il mondo…

 

La Corea del Nord ha dalla sua un alleato potente. Se domani si decidesse di eliminare il regime comunista di Pyongyang, si creerebbe un vuoto politico di dimensioni enormi ponendo un punto interrogativo sulla geografia politica di tutta l’Asia. Nella Corea del Nord vivono 22 milioni di persone ridotte alla fame. Chi si occuperà di loro? In teoria la Corea del Sud, che però non ha le risorse per farlo ed è divisa dal Nord da un confine fortemente militarizzato. Il terrore di Pechino è che questi milioni di disperati si riversino in Cina, costringendola a farsene carico. Ma non è l’unico punto a favore di Kim Jong-il…


Quali altri «alleati» ha dalla sua?

 

Il nazionalismo della Corea del Sud. Che riunificandosi al Nord, diventerebbe una potenza da 70 milioni di persone, incuneata tra Cina e Giappone, in grado di costituire quindi un elemento di grande instabilità. Nessuno vuole togliere la foglia di fico del regime comunista di Pyongyang, perché questo creerebbe scenari imprevedibili per tutti. La forza della Corea del Nord sta quindi proprio nella sua debolezza.


(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
24/11/2010 - Pillola rossa o pillola blu (Diego Perna)

Credo che tutti abbiamo visto Matrix, un film che per la spettacolarità, ma di più per quanto sia, a suo modo, una metafora della vita dei nostri tempi, e non solo, mi è piaciuto molto. Devo anche dire che alzandomi la mattina e guardando il cielo ed il traffico, non ci sono particolari differenze tra due o tre anni fa, e adesso. Le differenze forse stanno tutte dentro di noi, di chi ha preso la pillola rossa, quella che fa dire a Morfeus, che ha di fronte Nio, benvenuto nella realtà. Se ci fermassimo alle borse, ai debiti pubblici, alla chiusura delle aziende, ai licenziamenti, alla politica, al colera ad Haiti e alle Coree, forse sarebbe stato meglio ingoiare la pillola blu e lasciare la nostra coscienza e tutto noi stessi in mano ad altri, ad una macchina o a qualcosa che non ci facesse mai impattare con la vita reale. Non è un film, la vita non scorre su uno schermo dove tutto accade ma resta lì, la realtà incombe e nessuno la può digitalizzare e renderla un software governabile a piacimento. Chi l’ha “inventata” la vita, l’ha pensata diversa e anche se facciamo sempre più fatica ad accettarla, noi gente del nostro tempo veloce e inarrestabile, non dovremmo più guardare le persone le cose e il mondo, come se non ci riguardassero. Forse è per questo che tutto succede, perché.… “Sotto l’azzurro fitto/ del cielo qualche uccello di mare se ne va;/ né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:/ “più in là!” questo “più in là” con la pillola blu, non si vedrebbe.