Esteri
giovedì 25 novembre 2010
È una bruttissima gatta da pelare per l’amministrazione di Barack Obama, quella costituita dall’insensato e immotivato cannoneggiamento nordcoreano di un’isola della Corea del Sud, costato la vita ad almeno quattro persone. Tutti evidentemente guardano a Pechino, la sola capitale dotata di un qualche potere di pressione non ostile sul governo della Corea del Nord, alla quale fornisce assistenza economica e risorse energetiche, e ancora legata al regime nordcoreano da un Trattato di amicizia risalente ai tempi della Guerra Fredda. Finora, però, le autorità cinesi hanno fatto e detto poco o nulla, limitandosi a un generico “rincrescimento per le vittime e i danni causati dall’incidente”, e allo scontato “invito rivolto alle parti in causa a mantenere la calma”.
Insomma, nessuna menzione esplicita del Nord Corea e, quel che è peggio, vittima e aggressore collocati sullo stesso piano. È possibile che ancora una volta Seul riesca a mantenere i nervi saldi, per quanto ciò debba essere incredibilmente difficile per un Paese che appena otto mesi fa ha visto affondare dai nordcoreani, ancora una volta senza alcun preavviso e pretesto, una torpediniera con 46 marinai a bordo.
Ma il problema è quanto a lungo gli Usa potranno andare avanti a non ottemperare agli obblighi di assistenza militare nei confronti del proprio alleato senza perdere completamente la faccia. Per quanto nessuno aspiri a veder deflagrare un conflitto nel Nordest asiatico, occorre rilevare che il senso profondo di un’alleanza non sta certo nell’invitare i membri più deboli a “porgere l’altra guancia” una volta che siano aggrediti. Al contrario, le alleanze militari vengono contratte con un duplice, coincidente scopo: dai più forti per dimostrare il proprio ruolo e il proprio prestigio proteggendo i più deboli; dai più deboli per trovare all’esterno quelle capacità difensive di cui difettano al loro interno. Per tutto il corso della Guerra Fredda, e ancora oggi, gli Usa hanno svolto in quella parte del mondo il ruolo di “riequilibratore strategico”, capace di rassicurare i Paesi partner, in primo luogo Sud Corea e Giappone, che l’America avrebbe sia impedito che la Russia o la Cina potessero diventare le potenze egemoni nella regione, sia protetto giapponesi e sudcoreani dalle azioni aggressive della Corea del Nord.
26/05/2012 - 20.33 Esteri Spazio: astronauti stazione a bordo della navicella privata Dragon
26/05/2012 - 19.33 Esteri Iraq: serie di attentati a nord di Baghdad, 4 morti
26/05/2012 - 19.28 Esteri Russia: un appartamento ai sei poliziotti feriti a manifestazione anti Putin
26/05/2012 - 18.10 Esteri Germania: morto Klaas Faber, secondo criminale nazista piu' ricercato
26/05/2012 - 15.44 Esteri Serbia: Putin, in arrivo da Mosca tranche prestito 800 mln di dollari
26/05/2012 - 15.14 Esteri Nepal: ha 73 anni ed e' la donna piu' anziana ad aver scalato l'Everest
Leggi tutte le notizie Esteri
8.01 Altri sport SCHERMA/ Calcagno (Rai): Mangiarotti è stato il più grande sportivo italiano (esclusiva)
7.34 Cultura PROGETTO/ Il film sugli "anti-bamboccioni", giovani vincenti nonostante la crisi
7.20 Cronaca VATICAN LEAKS/ Il corvo e le carte del Papa: ecco tutte le ricostruzioni
7.08 Altri sport GIRO D'ITALIA/ Ciclismo, Moser: Rodriguez darà il tutto per tutto, vedremo la cronometro ...
6.31 Educazione SCUOLA/ C'è una traduzione che mette d'accordo "conservatori" e "progressisti"
6.30 Educazione SCUOLA/ La riforma del merito? Deve coinvolgere anche gli insegnanti
Tutte le ultim'ora