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ASIA BIBI/ Niente grazia immediate per la donna pachistana. Deciderà l’Alta Corte di Giustizia

Asia Bibi non ha ancora ricevuto la grazia, resta in prigione

asia_bibi_R400.jpg (Foto)

Nonostante quanto annunciato, la grazia per Asia Bibi, la cristiana pachistana accusata di blasfemia e che rischia la condanna a morte, non è stata ancora concessa. L’appello alla grazia, inoltrata dal ministro per le minoranze, deve infatti passare dall’Alta Corte pachistana di giustizia.

Se questa dovesse metterci troppo tempo a decidere, allora il presidente, Zardari, potrà prendere lui da solo una decisione. Questa è la situazione in cui si trova Asia Bibi, accusata di blasfemia, cioè di aver insultato il profeta Maometto, che in Pakistan è passibile di condanna a morte. Ovviamente la donna non ha mai insultato nessuno, ma è bastata una piccola discussione sui meriti di Gesù e di Maometto con delle sue colleghe musulmane per farla finire in carcere.