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WIKILEAKS/ “Attaccare l’Iran”: bufera sulla diplomazia mondiale

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Assange, fondatore del sito Wikileaks  Assange, fondatore del sito Wikileaks

WIKILEAKS DIPLOMAZIA – Ecco i documenti Wikileaks, quelli che il sito ha reso noti in barba al segreto diplomatico. E’ bufera su mezzo mondo, in particolare gli Stati Uniti. 251.287 documenti diplomatici americani rivelati da Wikileaks aprono adesso uno scenario sui rapporti frale nazioni che nessuno potrà prevedere. Il ministro italiano Frattini, al proposito, ha dichiarato che questo è “l’11 settembre della diplomazia”.

Si tratta di telegrammi diplomatici inviati tra il dipartimento di stato americano e 180 ambiaciate del proprio paese all’estero. E’ il Siprnet - Secret Internet Protocol Router Network - e con la dicitura Sipdis ovvero Secret Internet Protocol Distribution di cui Wikileaks si è fatto una beffa.Il sito li ha fatti avere a New York Times, Guardian  Der Spiegel, El País e Le Monde. Documenti che coprono gli ultimi dieci anni di attività diplomatica. Fa scalpore ad esempio la richiesta del re saudita Abdullah così come del sovrano del Bahrein per un attacco all’Iran, visto come un pericolo per tutta l’area.


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COMMENTI
29/11/2010 - Calli e Wikileaks (Diego Perna)

Non sembrano cosi deflagranti i file di Wikileaks, almeno così pare a sentire i ns Ministri. Non vorrei però che fossero ordinati con il criterio di aumentare man mano l'intensità così da richiamare l'attenzione, prima di pubblicare documenti più dirompenti. Ad essere malpensanti, si potrebbe ipotizzare che si stanno facendo trattative riservate per nascondere file più pericolosi, anche se questa stessa trattativa potrebbe diventare prima o poi un file wikileaks. Staremo a vedere, ma aver saputo e visto che i militari Usa in Iraq facevano il tiro a bersaglio con i civili, non ha scandalizzato il mondo più di tanto; solo se i potenti si accorgeranno di essersi pestati i calli tra loro a tradimento, allora, noi gente comune ci dovremmo cominciare forse a preoccupare, e non solo incuriosire.