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WIKILEAKS ITALIA/ Biloslavo: ora i file di Assange "inguaiano" Prodi e la sinistra

Romano Prodi (Imagoeconomica) Romano Prodi (Imagoeconomica)

Sì. In particolare, potrebbe emergere tutto quello che c’è stato dietro al sequestro di Daniele Mastrogiacomo e alla sua liberazione. In quell’occasione l’ambasciata Usa a Kabul inviò al Dipartimento di Stato a Washington dei cablogrammi feroci: leggerli sarebbe davvero interessante. Io all’epoca mi trovavo in Afghanistan e ne conosco i contenuti. Il documento è relativo al 2007, e fa parte del periodo coperto dai 250mila documenti di Wikileaks. Dovrebbe quindi saltare fuori prossimamente, insieme ad altri cablogrammi.

 

Che cosa dicevano con esattezza?

 

So per certo che esprimevano forte irritazione e forte preoccupazione da parte degli Usa per la gestione del sequestro portata avanti dal governo Prodi, che ha comportato la liberazione di cinque comandanti talebani in cambio di Mastrogiacomo. Fortunato lui che ne è venuto fuori bene, altri sono stati decapitati. Ma è stata la prima volta che sono stati liberati dei prigionieri talebani. E gli americani criticavano fortemente questa scelta.

 

E se invece Wikileaks continuasse a occuparsi solo del governo Berlusconi?

 

Questo lo vedremo, finora del resto il primo «pacchetto» di file è andato soltanto contro gli Usa e l’Occidente.

 

Facendo il gioco di chi?

 

Facendo il gioco di chi si considera se non un nemico, un avversario o quantomeno un antagonista dell’Occidente. Sulla Russia Wikileaks non ha pubblicato praticamente nulla, sulla Cina ha scritto solo che ha infiltrato i computer occidentali, cosa che già si sapeva. Anche se, d’altra parte, Israele finora non è mai stato colpito da Assange, anzi alcuni file tornano a vantaggio di Tel Aviv, come quello sull’Arabia Saudita che chiede agli Usa di bombardare l’Iran. Inoltre, accanto alle migliaia e migliaia di documenti di Pentagono e Segreteria di Stato Usa, usciti su Wikileaks, non ce n’è uno solo della Cia.

 

Quale di questi quattro soggetti ritiene che ci sia veramente dietro a Wikileaks?

 

 


COMMENTI
30/11/2010 - rivelazioni (orazio gerosa)

calmi. Stiamo ad aspettare, poi possiamo orientarci meglio perché a prima vista mi sembrano annunci ovvero mangimi per polli. E poi mi sembra strano che questi "documenti piú o meno segreti" non siano stati criptati. .. sicuramente c'é la manina di qualche intelligence interessata a creare disorientamento e poi agire conseguentemente.

 
30/11/2010 - La fuga di notizie che raccapricciano i bersanieri (celestino ferraro)

LA FUGA DI NOTIZIE CHE RACCAPRICCIANO I BERSANIERI DEL PD La sceneggiata è soltanto al primo atto, gli interpreti sempre il solito trio: Isso, Essa e 'o malamente. Isso è Berlusconi, Essa è l'Italia, e 'o malamente? 'O malamente è Julian Assange, l'untore che diffonde la peste dell'inciucio statunitense fra i potenti della Terra: un disastro alla Pandora (Hillary Clinton). Si è fatta sfuggire dal vaso dei gossips di famiglia tutte le indiscrezioni malevoli sugli amici che trattano con la Casa Bianca. Come la calunnia, il venticello di “Internet” ha sparpagliato per il mondo la stima e la disistima con la quale il Dipartimento di Stato USA ripaga l'ipocrisia dei suoi alleati migliori: un soqquadro peggio del disastro. Gli esclusi da questo elenco d'importanti diffamati, che si ritenevano potenti a guisa di Berlusconi, stanno su tutte le furie, per loro nemmeno una pernacchia. Fini è sgomento, sta pensando di dimettersi, non sopporta l'indifferenza del Wikileaks. Una deminutio capitis che non s'addice alla terza carica dello Stato Italiano. Vorrebbe ritirarsi a Montecarlo, residenza mancata delle sue nostalgie. Come finirà? Ai posteri l’ardua sentenza. Celestino Ferraro