BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

JULIAN ASSANGE/ Intervista al Time: Spaventato dalla reazione dei media

Julian Assange, fondatore di Wikileaks Julian Assange, fondatore di Wikileaks

 

 

JULIAN ASSANGE – Per Julian Assange, quando le organizzazioni che compiono gli abusi finiscono sotto i riflettori pubblici, «hanno solo due possibilità». La prima, ha dichiarato Julian Assange, «è sottoporsi a un processo di riforma in modo da poter essere orgogliosi dei loro sforzi, e del fatto di manifestarli al pubblico». La seconda scelta, ha proseguito Julian Assange, «è di chiudersi al mondo esterno e di balcanizzarsi, e come risultato, ovviamente, smettere di essere efficienti come erano prima. Per me questo è un risultato molto positivo, perché le organizzazioni possono sia essere efficienti, aperte e oneste, sia essere chiuse, cospiratorie e inefficienti». Ciò che Julian Assange ha lasciato non detto, ma chiaramente implicito nel suo discorso, è che le organizzazioni del secondo tipo con il tempo falliscono. E gli Stati Uniti a quale delle due categorie fanno parte? «Stanno iniziando a diventare più chiusi» come società e il loro «grado relativo di apertura probabilmente è culminato nel 1978, e da allora purtroppo ha iniziato a declinare», ha commentato Julian Assange.

© Riproduzione Riservata.