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WIKILEAKS ITALIA/ La Clinton: Berlusconi è il migliore amico degli Usa

La Clinton parla dei file di Wikileaks sull'Italia La Clinton parla dei file di Wikileaks sull'Italia

 

 

WIKILEAKS ITALIA - La Clinton si è rivolta al presidente del Consiglio italiano, al termine di un colloquio durato più di mezz'ora a margine del vertice Osce, per affrontare proprio i problemi emersi dopo la pubblicazione dei cable di Wikileaks. Il Corriere della Sera ha ottenuto infatti da Wikileaks alcune comunicazioni dell'ex ambasciatore Usa Spogli in Italia. Nei dispacci emerge la preoccupazioni per l'asse tra Berlusconi e Putin al momento della crisi in Georgia, con l'Italia accusata da Spogli nel file di Wikileaks di voler «frenare» gli Usa. Nelle comunicazioni tra le ambasciate americane in Italia e Repubblica Ceca e il dipartimento di Stato, venute in possesso di Wikileaks, trapela è l'irritazione degli Stati Uniti per la posizione tenuta dall'Italia nel corso della guerra tra Georgia e Russia dell'agosto 2008.


Ma la Clinton non si è limitata a cercare di «tamponare» le conseguenze relative ai rapporti con l’Italia in seguito alla pubblicazione dei cable di Wikileaks. La falla nel sistema di protezione dei dati, aperta da Wikileaks, ha danneggiato innanzitutto Barack Obama e il segretario di Stato, Hillary Clinton. Ed è stata lei a parlare e minacciare Julian Assange, il fondatore di Wikileaks: «Linea dura contro chi ha rubato quei documenti». È la prima volta che un esponente dell’amministrazione usa toni così diretti, dichiarando guerra a Wikileaks, ai suoi creatori e ai suoi eventuali protettori.
 

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