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Esteri

WIKILEAKS/ Julian Assange uomo dell’anno? Potrebbe finire sulla copertina di Time

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"Se succede qualcosa a me o al sito principale, scatta automaticamente la divulgazione della password che consentirà di diffondere tutto questo materiale". E’ quanto ha detto Assange. Centinaia di documenti “scottanti” in suo possesso sono stati inviati in forma criptata a decine di simpatizzanti di Wikileaks. Lo scorso 11 novembre Assage ha rilasciato una intervista alla rivista Forbes rivelando il suo prossimo obbiettivo: “All'inizio del prossimo anno una grande banca americana si ritroverà «turned inside out» (rovesciata). Decine di migliaia dei suoi documenti verranno pubblicati su Wikileaks, al di là delle richieste dei manager o altri avvertimenti”.

Aggiungendo: “Non sono uno anti-sistema. Non è corretto mettermi in una casella economica e filosofica. Ma una cosa è il pensiero liberale americano, un altro il pensiero del libero mercato” Assange non si considera un paladino anti establishment: “Sino a quando i mercati sono consapevoli, allora io sono un libertario. Ma ho abbastanza conoscenza della politica e della storia per sapere che il libero mercato rischia di finire in una situazione di monopolio se non si lavora per mantenerlo libero. Wikileaks è nato con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico”.

Di queste ultime ore invece l’intervista rilasciata al giornale Time. In seguito alla divulgazione di documenti riservati della diplomazia americana, Assange ha accusato il segretario di stato americano Cliton di attività di spionaggio all’interno delle Nazioni Unitie: “Hillary Clinton si deve dimettere dopo le rivelazioni riguardo al piano del dipartimento di Stato per spiare le Nazioni Unite” ha detto a Time.