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CRISTIANI IRAQ/ La Svezia li rispedisce a Baghdad: «Situazione migliorata»

Rimpatrio forzato per alcuni cristiani dell’Iraq che si erano rifugiati in Svezia. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è fortemente preoccupato per la scelta del governo di Stoccolma di rispedire circa 20 iracheni a Baghdad

Un attentato contro i cristiani in Iraq Un attentato contro i cristiani in Iraq

CRISTIANI IRAQ – Rimpatrio forzato per alcuni cristiani dell’Iraq che si erano rifugiati in Svezia. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è fortemente preoccupato per la scelta del governo di Stoccolma di rispedire circa 20 iracheni a Baghdad. Questo gruppo, rimpatriato alla vigilia della Ashura, comprendeva anche cinque cristiani dell’Iraq. Lo staff dell’UNHCR a Baghdad ha intervistato tre dei cristiani e tre dei musulmani dell’Iraq che facevano parte del gruppo e tutti hanno confermato di essere originari di Baghdad. Uno dei cristiani ha affermato di essere fuggito dall’Iraq nel 2007, dopo che i miliziani lo avevano esplicitamente minacciato di morte. Temendo per la propria vita, il cristiano dell’Iraq ha raccontato di aver viaggiato attraverso diversi Paesi in Medio Oriente e in Europa prima di arrivare in Svezia, dove aveva inoltrato la sua richiesta di asilo.

 

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