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ISLAM/ Contrasto tra esponenti della Sharia e istituti finanziari

Pubblicazione:giovedì 2 dicembre 2010

borsaaraba_R400.jpg (Foto)

ISLAM SHARIA FINANZA – Dissenso e contrati tra gli esponenti del mondo finanziario islamico e quelli della Sharia, il diritto islamico che regola i precetti religiosi e civili nel mondo arabo.

Di fatto, gli esponenti del diritto islamico temono che l’industria finanziaria venga concentrata nelle mani dei governi, eliminando i rappresentanti della Sharia. I rappresentanti del mondo bancario a loro volta temono il concentramento dei posti dirigenziali nelle mani degli esponenti della Sharia possa portare a un conflitto di interessi.

L’AAOFI, associazione industriale sita nello stato del Baharain, sta preparando la nuova regolamentazione del numero di consigli di amministrazione a cui un esponente della sharia possa prendere parte.

ISLAM SHARIA FINANZA – A questo progetto ha risposto Sheikh Nizam Yaquby, uno dei più rispettati esponenti della finanza nella regione del Golfo Arabo: “Non ci deve essere una limitazione del numero dei consigli di amministrazione a cui un singolo esponente possa prendere parte” ha detto. Yaqubi ha fatti presente che avvocati o altri ordini civili non hanno nessun limite di rappresentanza. Il mondo finanziario arabo sta avendo in questi ultimi tempi una crescita vertiginosa.



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