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WIKILEAKS/ In un tweet la chiave per aprire il file cifrato di Assange?

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Sono diversi i misteri che si addensano sul sito Wikileaks di Julian Assange. Molti nei giorni scorsi sono finiti sotto i riflettori dei media, ma quello forse più grosso è stato praticamente dimenticato. Si tratta di un file criptato, pubblicato a luglio dal sito web e poi rimosso, che nessuno è stato ancora in grado di decifrare. Il file si chiama insurance.aes256 e ha un peso di 1,4 gigabyte.
 

ENORME ARCHIVIO - Secondo la maggioranza degli esperti informatici e hacker, vi sarebbe racchiusa l’immensa mole di documenti riservati della rete diplomatica americana che Wikileaks ha iniziato a rendere disponibili lo scorso 28 novembre. Forniti – stando almeno alla versione ufficiale - dal soldato Bradley Manning, arrestato negli Usa con l’accusa di divulgazione di documenti top secret. Anche se i vertici di Wikileaks hanno smentito che all’origine della fuga di notizie ci sia Manning.
 

IL SOLDATO MANNING - E del resto è altamente improbabile che all’origine di una fuga di notizie così ingenti (si parla di 260mila file riservati) ci sia un soldato semplice come Manning, che pure possedeva la password della rete Internet militare chiamata Siprnet. Fatto sta però che il giovane militare resta per il momento l’unico sospettato per la pubblicazione online dei documenti sulle attività alleate a Bagdad. E lo stesso ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha dichiarato che il responsabile dell’ultima fuga di notizie attraverso il sito Wikileaks «è stato arrestato». E tutti ovviamente hanno pensato a Manning, dal momento che nessun altro sarebbe finito in carcere per le attività di Julian Assange.
 



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