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Esteri

GROENLANDIA/ Un arcipelago unito dal ghiaccio ne fa l’isola più grande del mondo

Aurora boreale in GroenlandiaAurora boreale in Groenlandia



Tutte le coste dell'isola sono costituite da un fittissimo intrico di fiordi e isolotti creati dall'erosione dei ghiacci nel corso dei millenni: quasi dovunque in Groenlandia, la calotta glaciale inizia appena i fiordi lasciano il posto alla terraferma, e quasi tutte le città e gli insediamenti umani sorgono quindi su isolotti.

Per questo non esiste una rete stradale degna di nota, e tantomeno ferrovie. Se i ghiacci si sciogliessero, la Groenlandia apparirebbe in realtà come un gigantesco arcipelago.

L’ULTIMA THULE – E’ proprio la parte settentrionale della Groelandia a essere denominata Ultima Thule. Un nome che evoca misteri e fantasie, citata già ai tempi del poeta Virgilio. In realtà il primo a parlarne fu l’esploratore greco Pitrea che nel 300 circa avanti Cristo arrivò fin quassù. I racconti amplificati di creature bizzarre, popolazioni misteriose e quant’altro diffuse il mito dell’Ultima Thule, l’ultima frontiera della civiltà prima del grande ignoto.

I poeti, da Virgilio a Henry Wadsworth Longfellow l'hanno celebrata in versi; la Repubblica di Weimar l'ha utilizzata come modello per una delle sue mitiche società nordico-germaniche; i nazisti ne fecero il luogo di provenienza della razza ariana. Sicuramente, condizioni metereologiche permettendo, è una terra affascinante da visitare per chi ama il turismo coraggioso ed estremo. L'aurora boreale, la tundra, le colonne di ghiaccio e i giganteschi ghiacciai da cui si staccano gli iceberg sono alcune delle cose più belle da vedere sul nostro pianeta.

E poi i caratteristici igloo, le abitazioni di ghiaccio degli eschimesi, i fiordi, le slitte trainate dia cani, i miraggi provocati dal ghiaccio.

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