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L'INTERVISTA/ Il ministro turco: riformiamo lo Stato per dare più libertà ai cristiani

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Il monastero turco di Sumela riaperto da Erdogan  Il monastero turco di Sumela riaperto da Erdogan

 

 

Il Primo Ministro turco è stato invitato al summit Ue-Africa come ospite d'onore per tenere un discorso e ha avanzato le proposte di soluzione della Turchia per i problemi dell'Europa. Tuttavia, né il Presidente turco, né il Primo Ministro, o il Ministro degli Esteri sono stati invitati al summit dell'UE a Bruxelles. Questo non ha alcun senso. Se si invita la Turchia al summit con l'Africa e non la si invita ai summit interni all'UE, nessuno ha il diritto di accusare la Turchia di spostare l'asse. La Turchia dovrebbe decisamente essere rappresentata ai summit.
 

L'esempio più palese di doppio standard è la questione di Cipro. Di fatto, il blocco nei confronti dei turchi ciprioti è contrario alle disposizioni dell'Unione Europea. I membri dell'UE presero una decisione all'unanimità, il 24 aprile 2006, che prevedeva di rimuovere il blocco verso la Repubblica turca di Cipro del Nord (RTCN). Solo uno dei 27 membri dell'UE ha implementato questa decisione. Solo i cittadini di uno dei membri dell'UE possono facilmente visitare la RTCN. E questi sono i cittadini della Repubblica di Cipro. La Repubblica di Cipro impedisce agli altri membri dell'UE di avvalersi dello stesso diritto.

 

Quanto sono cambiate le relazioni tra Turchia e Israele nell’ultimo anno e perché?

 

Non è la stessa rispetto a un anno fa. Perché una nave civile è stata attaccata dalle forze israeliane nelle acque internazionali, a 72 miglia dalla costa israeliana. Secondo il diritto internazionale, questo è un reato. Nove civili turchi, uno dei quali era anche cittadino americano, sono rimasti uccisi.


Il solo scopo di questa missione civile era di fornire gli aiuti necessari ai bambini della striscia occupata di Gaza, che sono stati per anni soggetti al blocco illegale e inumano degli israeliani. Le navi trasportano servizi e attrezzature come parchi giochi che riportino i bambini alla loro infanzia. Trasportano beni di prima necessità come medicine e latte in polvere per migliorare la crescita e la salute dei bambini in assenza di vero latte. Questa è senza dubbio una violazione del diritto internazionale che è stata anche ufficialmente riconosciuta dalla Commissione di Investigazione. Qualcuno dovrà pagare e assumersi la responsabilità di quel reato, e quel qualcuno è Israele.


Abbiamo ancora relazioni diplomatiche ma non c'è nessuna relazione ufficiale e nessun contatto ufficiale in questo momento. Non c'è neanche cooperazione militare. Il nostro spazio aereo è chiuso agli aerei militari israeliani. Abbiamo richiamato il nostro ambasciatore che si trova ancora ad Ankara. Dal 31 maggio, giorno dell'attacco alla flottiglia ad oggi non c'è stata nessuna visita ufficiale di Israele alla Turchia, o da parte della Turchia ad Israele.

 

Non esiste quindi nessuna possibilità di riavvicinamento con Tel Aviv?

 

Quando sono scoppiati gli incendi ad Haifa, il nostro Primo Ministro ha immediatamente mandato degli aerei militari per aiutare a spegnere gli incendi, venendo in soccorso alla popolazione israeliana. In seguito, il Primo Ministro Netanyahu ha contattato telefonicamente il nostro Premier Erdoğan per esprimere la sua gratitudine per l'assistenza della Turchia. Ma questo non dovrebbe essere considerato come l'inizio di un processo di normalizzazione delle relazioni. Il nostro aiuto per gli incendi è stato un gesto sentito come dovere umanitario e islamico. Non voleva significare che le relazioni sarebbero tornate alla normalità, la Turchia si aspetta ancora delle scuse e un risarcimento per le vittime. I responsabili del martirio di nove persone devono essere individuati. Innanzitutto, devono essere offerte delle scuse e deve essere pagato un adeguato risarcimento. Noi andiamo incontro solo a chi fa un passo nella nostra direzione. Ma prima vorremmo vedere una mano tesa in modo sincero.

 

(Pietro Vernizzi)



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