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NATALE/ 2. Fiammetta: così la gente di Haiti prepara la sua festa sulle rovine e il colera

La popolazione di Haiti, ci racconta FIAMMETTA CAPPELLINI, si prepara al Natale, il giorno di festa più importante

Foto Ansa Foto Ansa

Carissimi amici,

Il Natale è ormai alle porte e finalmente anche noi ci ritagliamo un po’ di tempo per pensare alle feste e alle celebrazioni. E pensiamo anche a voi. Questa lettera è prima di tutto per ringraziare voi e tutti gli amici che in questi lunghi mesi hanno seguito le vicende del popolo di Haiti.

Come sapete, sono stati mesi lunghi e difficili per la gente dei nostri quartieri e per tutti gli haitiani. Ma grazie all’attenzione che ci avete dimostrato, abbiamo potuto affrontare queste fatiche sentendoci accompagnati, nella consapevolezza di non essere soli. La vostra solidarietà e la vostra sensibilità hanno fatto sì che sapessimo, quasi in ogni momento, che non eravamo soli.

Oggi la gente di Haiti si prepara al Natale. Non lo fa nella miseria e nella disperazione, e nemmeno nella semplicita e nella povertà, ma lo fa con tutto lo sfarzo e la grandiosità di cui è capace, pur nella situazione difficile in cui si trova. Gli haitiani sono cosi: non c’è difficoltà o problema tanto grande e tanto drammatico da annullare il desiderio di celebrare le ricorrenze che sono ritenute importanti e non c’è modo migliore per spendere il poco che si ha, che prepararsi per una festa, per accogliere gli amici, per andare alla Messa solenne del giorno di Natale.

Questa volontà di non lasciarsi abbattere e schiacciare dai drammi della vita, questo desiderio irriducibile di affermare la forza della vita e la speranza del domani, questo è ciò che caratterizza la nostra festa oggi e il nostro Paese (Haiti) in generale.


COMMENTI
24/12/2010 - Vi penso. (claudia mazzola)

Fiammetta buon natale! Tu lo sai di certo che stanotte il Verbo si fa carne e lo ha fatto per te e mai come lì ad Haiti si farà presente.