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NATALE/ 2. Fiammetta: così la gente di Haiti prepara la sua festa sulle rovine e il colera

Foto Ansa Foto Ansa

La mattina di Natale vediamo i bambini e le loro mamme uscire presto dalle case, dalle baracche, dalle tende, vestiti di tutto punto e imborotalcati fino alle orecchie. Le bambine hanno la vestina della festa, chi ha l’età giusta, quella candida della prima comunione, con tanto di coroncina in testa. I maschietti sopra i due anni sfoggiano completi da uomo tre pezzi con scarpe nere coi lacci.

 

Fuori da ogni chiesa c’è la fila dal lustrascarpe, perché con le strade ingombre di macerie e di fango, è difficile arrivare a destinazione con le scarpe immaccolate, ma non sia mai che si entri in chiesa con un capello fuori posto. La festa grande comincia dal presentarsi all’appuntamento degnamente agghindati. Per oggi le preoccupazioni e le miserie della nostra vita di ogni giorno le lasciamo fuori dalla porta, oggi è giorno di festa.

 

E in questa festa, oltre a un ricordo per chi non è piu con noi, lasciamo spazio anche al pensiero delle difficoltà che abbiamo affrontato, dei giorni complicati e delle persone che ci hanno aiutato a superarli. Oggi con i nostri amici haitiani ringraziamo per il dono del Signore che torna a nascere nei nostri cuori, nonostante tutto, per risollevarci dalle nostre miserie, e ringraziamo per il dono della vostra amicizia, che ci sostiene e ci incoraggia e ci spinge ogni giorno a guardare con fiducia al domani.

 

Buon Natale a tutti voi, dai molti amici haitiani che da quaggiù, oggi, ringraziano e pregano per voi!

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COMMENTI
24/12/2010 - Vi penso. (claudia mazzola)

Fiammetta buon natale! Tu lo sai di certo che stanotte il Verbo si fa carne e lo ha fatto per te e mai come lì ad Haiti si farà presente.