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IRAQ/ Vuol fare la kamikaze, il padre la uccide sgozzandola

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UCCIDE LA FIGLIA PER IMPEDIRLE DI COMPIERE UN ATTENTATO - Un uomo ha sgozzato la figlia per impedirle, ha spiegato, di compiere un attentato kamikaze.


Ha ucciso sua figlia. Prima l’ha strangolata, poi, l’ha sgozzata. Ora si trova in carcere, ma se la sua versione venisse confermata, sarebbe rilasciato con gli onori che si tributano agli eroi. Siamo in Iraq, vicino al villaggio di Mandali, nella regione del Diala, alcune centinaia di chilometri a nord-est da Bagdad, e poco distanti dal confine con l’Iran. Najim al-Anbaky, commerciante di pecore, tre settimane ammazza la figlia, Shahalaa, di 19 anni. Dopo l’arresto spiega alle forze dell’ordine che il delitto si è reso necessario per evitare una strage.

 

La giovane, infatti, a quanto racconta il padre, era stata reclutata da Al-Qaeda per compiere un attentato kamikaze contro i pellegrini in arrivo dall’Iran per recarsi alle città sante di Najaf e Karbala, in occasione del mese santo di Moharram che sta per terminare. Un’ipotesi che le stesse forze dell’ordine tendono a non escludere. Non sarebbe la prima volta, infatti, che Al-Qaeda impiega delle donne per compiere attacchi suicidi. Difficilmente vengono controllate, a causa della scarsità di donne poliziotto, e sotto i loro lunghi indumenti riescono più facilmente a nascondere arsenali esplosivi. Basti pensare che dall’inizio della guerra, nel 2003, sarebbero 180 le donne arruolate come kamikaze a Diala.

 

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